Femminicidio di Valentina Sarto a Bergamo, il marito "la picchiava": parla il nuovo compagno della vittima
pubblicato:Il nuovo compagno di Valentina Sarto da tempo le chiedeva di trasferirsi da lui: "Il marito l'ha picchiata due volte"

"Le ha messo le mani addosso due volte. Le avevo detto di allontanarsi da lui. Lui sapeva che era innamorata di un altro, che ero io", così Morris Panza, il nuovo compagno con il quale Valentina Sarto stava cercando di trovare una nuova vita, rompe il silenzio dopo il femminicidio di Bergamo. La donna, 42 anni, è stata uccisa dal marito Vincenzo Dongellini nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo a coltellate. Secondo le prime indiscrezioni l'uomo non accettava l'intenzione della moglie di separarsi da lui.
Vincenzo Dongellini "le ha messo le mani addosso due volte"
La Stampa riporta le prime dichiarazioni di Morris Panza, l'uomo che da febbraio aveva iniziato a frequentare Valentina Sarto, al Tgr Lombardia. Panza rivela che Vincenzo Dongellini "le ha messo le mani addosso due volte. Le avevo detto di allontanarsi da lui. Lui sapeva che era innamorata di un altro, che ero io".
Radio Lombardia riporta che Panza, nella giornata di sabato 14 marzo, aveva accompagnato la donna dai carabinieri "per avere un consiglio su come comportarci". Perché, secondo le indiscrezioni, nonostante le presunte aggressioni subite dal marito non ci sarebbe stata alcuna segnalazione alle forze dell'ordine da parte della 42enne. Non c'è traccia, infatti, di alcuna chiamata al sistema interforze Scudo che ha il compito di contrastare la violenza di genere.
Il femminicidio di Bergamo
Come anticipato, il femminicidio risale alla notte tra lunedì 16 e martedì 17 marzo. Valentina Sarto e Vincenzo Dongellini erano sposati dal 24 maggio 2025, ma il matrimonio si era sin da subito incrinato.
Intorno alle 5 del mattino la coppia ha iniziato a litigare per strada. Repubblica scrive che quel diverbio è stato talmente acceso che i vicini stavano per chiamare il 112, ma poco dopo i due sono rientrati in casa e la situazione sembrava essersi calmata. L'epilogo è arrivato la mattina, quando Dongellini ha telefonato alla figlia 22enne, nata da una relazione precedente: "Abbiamo litigato, Valentina è a terra e non sta bene".
Poi il 50enne, disoccupato e in cerca di lavoro nel settore dell'edizilia, si sarebbe procurato delle ferite al braccio con la stessa lama usata per uccidere la moglie. Valentina Sarto, infatti, è stata uccisa a coltellate. La figlia di Dongellini ha immediatamente chiamato le forze dell'ordine che in un attimo sono arrivate insieme ai soccorritori e al pubblico ministero, Antonio Mele, in via Pescaria. Per la donna non c'è stato nulla da fare, mentre il 50enne è stato trasportato presso l'ospedale Giovanni XXIII, dal quale è stato dimesso la mattina di giovedì 19 marzo per essere trasferito presso il carcere di Bergamo.
Chi era Valentina Sarto
52 anni, Valentina Sarto lavorava come barista presso il punto ristoro dello stadio dell'Atalanta. Lì aveva conosciuto Morris Panza, un tifoso della società locale. I due si erano innamorati e avevano iniziato una relazione.
Secondo Repubblica Valentina aveva rivelato al marito di avere una relazione. Da tempo Morris Panza le chiedeva di lasciare quella casa e di andare a vivere con lui, ma la donna esitava. Sabato 14 marzo Panza l'aveva accompagnata presso la caserma dei carabinieri di Almenno San Salvatore per chiedere come si poteva intervenire per salvarsi da quelle violenze. Tuttavia la donna non avrebbe sporto denuncia.