Asia-Pacific è in positivo e il Nikkei 225 guadagna lo 0,74%
pubblicato:Dopo una partenza d'ottava in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi dell'1,55% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza vira alla fine in positivo.
I timori per l'escalation del conflitto in Medio Oriente si riflettono in primis nell'ennesimo rialzo per il prezzo del greggio ma le perdite iniziali lasciano il passo a guadagni per i listini azionari anche grazie ai dati sulla bilancia commerciale di Pechino.
Prima della riapertura di Wall Street partirà la tornata di trimestrali della Corporate America (con risultati di big bancari come Jp Morgan Chase & Co. e Goldman Sachs) ma i riflettori si spostano soprattutto sul dato sull'inflazione Usa di giugno, in uscita nel primo pomeriggio. Il consensus di Dow Jones Newswires e Wall Street Journal è per un calo sul 3,8% annuo dal 4,2% di maggio. E il clima positivo per la regione si concretizza in un rialzo intorno allo 0,20% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.
Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in contrazione di circa lo 0,10% a fronte di uno yen in moderato recupero sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,74% (andamento simile per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,79%).
Sul fronte macroeconomico, in maggio la produzione industriale è diminuita in Giappone del 2,1% annuo, contro il progresso del 2,0% di aprile e la flessione dell'1,7% della lettura preliminare. Su base mensile, rettificata stagionalmente, la produzione industriale cresce invece dello 0,1% contro lo 0,5% di aprile e l'incremento dello 0,5% del dato flash.
In giugno le esportazioni dalla Cina, calcolate in dollari, sono cresciute del 27,0% annuo, in decisa accelerazione rispetto al 19,4% di maggio e sopra al 18,2% del consensus. Si tratta del rimbalzo più netto dal 27,1% registrato nell'ottobre 2021.
Tutte in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa circa lo 0,70% e l'1,50% rispettivamente contro un rialzo intorno all'1,50% anche per lo Shenzhen Composite.
Bene Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa lo 0,80% (fa poco peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un progresso intorno allo 0,70%).
A Seoul è di quasi l'1% l'apprezzamento del Kospi, in scia a rally compresi tra il 3% e il 4% per Sk Hynix e Samsung Electronics, mentre a Sydney è stata dell'1,50% la netta crescita dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.
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