Asia-Pacific in declino. A Tokyo Nikkei 225 crolla del 3,16%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo un'altra seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi dell'1,33% martedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ribassista si è consolidata.

Tornano a farsi sentire i timori sulla sostenibilità del boom dell'intelligenza artificiale mentre non si ferma la corsa dei titoli di Stato. Il rendimento sui Treasury trentennali Usa è sui massimi degli ultimi 19 anni e quello sui Japanese Government Bond (Jgb) decennali ha raggiunto il livello più elevato in 30 anni. I trentennali di Germania e Francia sono sui massimi dal 2011 e dal 2008. E il clima nettamente depressivo viene evidenziato da un declino di oltre il 2% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in contrazione di circa lo 0,10% a fronte di un rafforzamento superiore allo 0,20% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 crolla del 3,16% (andamento simile per l’indice più ampio Topix, deprezzatosi del 3,09%).

Sul fronte macroeconomico, in giugno gli ordinativi di macchinari industriali core sono rimbalzati in Giappone del 16,9% annuo, dopo il declino dell'1,9% di maggio e sopra al 10,8% del consensus. Su base sequenziale rettificata stagionalmente gli ordini sono invece saliti del 9,7% contro il precedente crollo del 12,4% e la crescita del 7,2% stimata dagli economisti.

Complessivamente in negativo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa il 2,30% e il 2,80% rispettivamente, contro un crollo di oltre il 4% per lo Shenzhen Composite. In positivo invece Hong Kong: l'Hang Seng è in crescita di circa lo 0,10% (segno opposto per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con una flessione intorno allo 0,80%).

A Sydney è stato dello 0,18% il ribasso dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione, mentre a Seoul è superiore al 6% il tracollo del Kospi. Hsbc Holdings ha alzato da neutral a overweight il giudizio sull'azionario sudcoreano, sottolineando come le perdite abbiano eliminato gran parte dell'eccesso di leva e che anche se la volatilità rimane elevata sia in calo rispetto ai massimi.

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