Banca CF+: utile netto consolidato 2025 a € 24,2 mln, la guidance del nuovo gruppo combined
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Banca CF+, riunitosi il 18 marzo u.s. sotto la Presidenza di Panfilo Tarantelli, ha approvato il bilancio consolidato relativo all'esercizio 2025.
"Il 2025 ha segnato una tappa determinante nel percorso di crescita della Banca: abbiamo lanciato l'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Sistema, conclusasi con successo nei giorni scorsi, rafforzando e accelerando un progetto industriale solido, iniziato nel 2021 a valle della scissione dell'ex Credito Fondiario.
Ci affacciamo a questa nuova fase della vita della Banca con una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia perseguita con continuità in questi anni, con il costante e tempestivo supporto del nostro azionista di controllo Elliott.
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 – che ancora non include i risultati del perimetro Banca Sistema – mostra un utile netto di Gruppo di 24,2 milioni di euro e una solida situazione patrimoniale, con un CET 1 consolidato al 14,3%. Siamo ora focalizzati sulla miglior valorizzazione possibile degli asset del nuovo Gruppo combined, a beneficio delle imprese nostre clienti e degli azionisti che hanno creduto nel progetto. Il management è concentrato sul progetto di integrazione, che culminerà nella fusione inversa di Banca CF+ in Banca Sistema, prevista entro fine anno, e sullo sviluppo della combined entity con l'obiettivo di raggiungere significativi benefici in termini di sinergie di costo e ricavo già dall'esercizio 2027 e di avviare un percorso di internazionalizzazione a vocazione europea", dichiara Iacopo De Francisco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca CF+.
Risultati consolidati rivenienti dal progetto di bilancio 2025
Dati consolidati riclassificati – 1 gennaio 2025 / 31 dicembre 2025
In data 18 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di Banca CF+ ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Alla data di predisposizione del presente comunicato stampa sono in corso le attività di verifica deputate al soggetto incaricato della revisione legale dei conti ( i.e. EY S.p.A.), che si concluderanno nei termini di legge che intercorrono tra l'approvazione del progetto di bilancio e la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti per la relativa approvazione.
Le principali grandezze economiche, patrimoniali e prudenziali consolidate preliminari possono essere così sintetizzate:
* utile netto di Euro 24,2 milioni (perdita netta di Euro 11 milioni al 31 dicembre 2024);
* patrimonio netto di Euro 176,9 milioni (Euro 101,3 milioni al 31 dicembre 2024);
* totale attivo pari ad Euro 2.263 milioni (1.959,3 milioni al 31 dicembre 2024);
* TCR consolidato al 23,9% (17,9% al 31 dicembre 2024);
* TIER 1 ratio consolidato al 20,1% (13,7% al 31 dicembre 2024);
* CET 1 consolidato al 14,3 % (13,5% al 31 dicembre 2024);
* RWA pari ad Euro 694 milioni, di cui Euro 279 milioni relativi al legacy portfolio (Euro 632 milioni al 31 dicembre 2024, di cui Euro 309 milioni relativi al legacy portfolio);
* leverage ratio consolidato pari al 6,2% (4,4% al 31 dicembre 2024).
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Andamento reddituale dell'impresa e sintesi degli indici patrimoniali
L'utile netto consolidato per il 31 dicembre 2025 si attesta a Euro 24,2 milioni rispetto alla perdita netta consolidata di Euro 11,0 milioni consuntivata al 31 dicembre 2024. Al lordo dell'effetto fiscale, sostanzialmente ascrivibile all'iscrizione della fiscalità differita attiva commentata nel prosieguo, l'utile consolidato si attesta a Euro 1,7 milioni, rispetto alla perdita ante imposte di Euro 11,1 milioni consuntivata 2024, pur includendo taluni costi straordinari connessi al lancio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Sistema (l'"OPAS") per Euro 1,8 milioni.
In assenza di tale componente straordinaria, il risultato consolidato ante imposte sarebbe stato positivo per Euro 3,5 milioni.
L'andamento positivo del risultato consolidato dell'esercizio 2025 rispetto al precedente esercizio è stato trainato principalmente dagli aspetti di seguito rappresentati:
- sono state sterilizzate le perdite registrate nell'esercizio sugli investimenti in titoli ABS e crediti NPL ereditati alla scissione dell'ex Credito Fondiario (c.d. "Legacy Portfolio"), che avevano invece pesantemente gravato sul risultato dei precedenti esercizi, grazie alla sottoscrizione di un contratto di garanzia finanziaria denominato Asset Protection Scheme ("APS") relativo a larga parte del Legacy Portfolio. Il contratto di garanzia prevede sostanzialmente che la Banca venga indennizzata per le perdite di valore connesse alla revisione dei flussi di cassa attesi, mantenendo invece sui libri gli effetti delle rivalutazioni non precedentemente indennizzate nonché l'eventuale impatto legato all'andamento di componenti esclusivamente di mercato ( i.e. andamento curva tassi d'interesse). Con riferimento alle valutazioni condotte al 31 dicembre 2025, le rettifiche di valore nette sul Legacy Portfolio - determinate mediante un articolato processo di aggiornamento delle stime dei flussi di cassa attesi (c.d. " business plan review" o "BP review") - ammontano a complessivi Euro 2,6 milioni (Euro 10,9 milioni di rettifiche di valore e Euro 8,3 milioni di riprese di valore). L'attivazione dell'APS ha consentito di sterilizzare quasi integralmente le rettifiche di valore, rilevando indennizzi per complessivi Euro 10,6 milioni. Tali indennizzi sono stati rilevati nella voce "Altri Proventi di gestione". Per completezza, si segnala che la quota di competenza dell'esercizio della guarantee fee, pari ad Euro 2 milioni, è stata rilevata nella voce "Commissioni passive";
- si registra un positivo andamento reddituale, con un margine di intermediazione riclassificato che si attesta a Euro 75,3 milioni rispetto a Euro 64,7 milioni registrati nel 2024 (+16% a/a), caratterizzato dal contributo crescente dei business Factoring (turnover +25% a/a) e Tax Credits / Superbonus (>2x volumi acquistati vs FY24) – che compensano una riduzione dei volumi medi del business Finanza Garantita – nonché dal contributo del comparto Investments comprensivo di utili da cessione su parte del portafoglio titoli di Stato (pari a Euro 2,3 milioni). Anche sul fronte della raccolta si è assistito ad una riduzione del costo (-80bps) principalmente per effetto della discesa dei tassi di mercato, pur in presenza di una crescita dei volumi medi a supporto dello sviluppo del business;
- il costo del rischio riconducibile ai crediti verso clientela diversi dal Legacy Portfolio ( i.e. finanziamenti garanti da Fondi Centrali, tax credits e factoring) ha manifestato un incremento nel corso del 2025 principalmente riconducibile ad alcune esposizioni individualmente significative e ad un più importante ricorso – rispetto al passato – allo strumento della composizione negoziata della crisi d'impresa da parte delle imprese in difficoltà. Complessivamente il costo del rischio per il 2025 si attesta a 202 bps (165 bps al netto delle posizioni individualmente significative) rispetto a 90 bps del 2024. Si segnala che la voce include anche Euro 0,9 milioni di accantonamenti a fondi per rischi e oneri a presidio del rischio operativo su contenziosi del business Tax Credits;
- come precedentemente anticipato, tra le componenti di natura non ricorrente rileva l'iscrizione nel bilancio della Capogruppo di imposte anticipate su perdite fiscali, ACE ed altre differenze temporanee deducibili precedentemente fuori bilancio (DTA) per Euro 22,6 milioni, ad esito positivo del probability test condotto in ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 12. Si specifica che le valutazioni condotte a tale scopo sono state effettuate senza tenere in considerazione i possibili effetti positivi derivanti dal completamento dell'OPAS. Sotto il profilo prudenziale, la componente di utile riconducibile all'iscrizione delle DTA precedentemente fuori bilancio – sebbene computata nei fondi propri – risulta interamente sterilizzata dalla deduzione di pari importo per le DTA nel contempo iscritte;
- tra le componenti non ricorrenti si segnala, infine, l'iscrizione di taluni costi connessi al lancio dell'OPAS per complessivi Euro 1,8 milioni.
I crediti verso clientela relativi ai business della finanza garantita, del factoring e del tax credits si attestano a Euro 1.204 milioni, in aumento di Euro 161 milioni rispetto al 2024 (+15% a/a), con una crescita diffusa su tutte le Business Unit ad eccezione del comparto Financing, che registra una contrazione di Euro 106 milioni legata al decalage dei finanziamenti e alla cessione di NPE. Gli impieghi medi raggiungono Euro 1.099 milioni, in crescita di Euro 151 milioni (+16% a/a), confermando un rafforzamento omogeneo dei volumi e una dinamica commerciale sostenuta su quasi tutte le linee di business.
La posizione netta di liquidità rimane solida e coerente con la crescita degli impieghi, supportando in modo equilibrato l'espansione delle attività creditizie: al riguardo, gli indicatori relativi alla LCR consolidata ed al NSFR consolidato si attestano al 31 dicembre 2025 rispettivamente al 2.111% ed al 160%.
Sotto il profilo patrimoniale, si registra un generale rafforzamento del patrimonio netto contabile e regolamentare del Gruppo, in particolare:
* il patrimonio netto contabile del Gruppo Banca CF+ comprensivo dell'utile d'esercizio ammonta ad Euro 176,9 milioni (Euro 101,3 milioni al 31 dicembre 2024) , di cui Euro 0,008 milioni di pertinenza di terzi.. Al 31 dicembre 2025, il patrimonio netto include, oltre all'utile d'esercizio, gli effetti del rafforzamento patrimoniale operato nel corso dell'anno, con il versamento in conto futuro aumento di capitale per Euro 15 milioni effettuato in data 29 aprile 2025 dall'azionista di maggioranza Tiber Investments 2 S.à r.l.1 e con l'emissione di uno strumento Additional Tier1 per Euro 39 milioni (al netto dei costi sostenuti), perfezionatasi a novembre 2025. Il prestito emesso è inquadrabile dal punto di vista contabile come strumento di capitale e computabile da un punto di vista prudenziale come AT1. Nel patrimonio netto di Gruppo sono rilevate, inoltre, le riserve derivanti dalle SPV consolidate per complessivi Euro 4,6 milioni;
* quanto ai fondi propri ed agli indici prudenziali consolidati a fine 2025, il CET 1 Ratio è pari al 14,3% (13,5% al 31 dicembre 2024), il Tier 1 Ratio è pari al 20,1% (vs 13,7% al 31 dicembre 2024) e il TCR si attesta al 23,9% (vs 17,9% del 31 dicembre 2024). Tali indicatori sono stati impattati prevalentemente dall'emissione del suddetto AT1, nonché dal versamento in conto futuro aumento di capitale operato dall'azionista di riferimento e sopra descritto. Il leverage ratio consolidato è pari al 6,2% (4,4% al 31 dicembre 2024).
Gli indici prudenziali rilevati su base individuale mostrano il medesimo andamento incrementale rappresentato a livello consolidato: il CET 1 Ratio è pari al 14,0% (12,8% al 31 dicembre 2024), il Tier 1 Ratio è pari al 19,6% (12,8% al 31 dicembre 2024), il TCR è pari al 23,1% (16,6% al 31 dicembre 2024), mentre il leverage ratio si attesta al 6,1%.
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