Borsa Italiana in rialzo, bene STM e Stellantis
pubblicato:Seduta di complessivo e deciso rialzo per i mercati azionari italiani, statunitensi ed europei.
Gli operatori cercando di decifrare i possibili esiti degli incontri in corso in Cina tra il presidente USA Donald Trump e la lista di manager che ha portato con sé da un lato e il presidente Xi Jinping dall'altro, che ha posto subito l'accento sulla questione di Taiwan, una delle T degli slogan sull'incontro (Tecnologia e Tariffe, ossia dazi, sarebbero le altre due).
Proprio la partecipazione del CEO di Nvidia Jensen Huang a questa missione diplomatica contribuisce non poco agli acquisti sempre più solidi sul settore dei semiconduttori e dell'AI.
Un Senato USA profondamente diviso ha approvato la nomina alla presidenza della FED di Kevin Warsh, ma i recenti dati sull'inflazione statunitense al 3,8% ad aprile mettono in guardia i mercati da un eccessivo ottimismo su futuri tagli dei tassi.
Nel frattempo di qua e di là dall'Atlantico prosegue la pubblicazione di importanti trimestrali.
Bene gli indici azionari americani: S&P 500 +0,87%; NASDAQ +1,02%; Dow Jones +0,91%.
Mercati azionari europei molto positivi (meno quello inglese, data la profonda crisi politica in corso nel Regno Unito): EURO STOXX 50 +1,12%; Londra (FTSE 100) +0,41%; Francoforte (DAX) +1,37%; Parigi (CAC 40) +0,93%; Madrid (IBEX 35) +0,83%.
Molto bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,15% chiude sopra i 50 mila punti (50.050) per la prima volta dal Duemila, FTSE Italia All-Share +1,19%, FTSE Italia Mid Cap +1,61%, FTSE Italia STAR +2,64%.
I mercati si preparano anche alla ricca giornata di lunedì 18 maggio che vedrà lo stacco di numerose e importanti cedole a Milano.
Euro in calo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1677 (-0,27%).
Consistenti acquisti premiano anche i titoli di Stato europei che registrano quindi un calo dei rendimenti: quello del BTP decennale segna una flessione di 8 punti base al 3,78%, lo spread sul Bund a 73 pb (dati MTS).
I record del settore dei semiconduttori con Nvidia che vale ormai circa 5,6 trilioni di dollari si riflettono a Milano nelle brillanti performance di STMicroelectronics (+5,41%) che estende il rally di ieri e tocca nuovi massimi storici. L'ottimismo su tecnologia e chip è incoraggiato, come anticipato, dall'auspicio che Stati Uniti e Cina trovino un accordo commerciale che sblocchi la domanda globale e cinese di microprocessori. Il via libera USA alla vendita di chip H200 a 10 società cinesi va esattamente in questa direzione.
Bene a Milano anche Stellantis +3,54% a 6,702 euro che guadagna terreno nonostante la decisione di HSBC di abbassare il target da 6,50 a 5,50 euro. Il colosso cinese BYD ha confermato oggi di essere in trattative con Stellantis per un possibile intervento in impianti produttivi europei sottoutilizzati. Indiscrezioni avevano anticipato la notizia ipotizzando l'acquisto o l'utilizzo di stabilimenti UE come quelli di Cassino e Mirafiori.
Il settore del credito mostra ancora una volta il suo carattere prociclico con un Ftse Italia Banche in rialzo dell'1,52% in chiusura. Bene, tra gli altri, Unicredit (+1,67%) e Intesa Sanpaolo (+1,96%).
In un settore delle utility debole nonostante il calo dei rendimenti, si segnala la seduta positiva di A2A (+0,99%) che ha pubblicato i risultati del primo trimestre del 2026 concluso con ricavi adjusted in crescita del 15% a 4,55 miliardi di euro e un utile netto adjusted in riduzione dell'11% a 221 milioni di euro, mentre la PFN cresce ancora a 5,628 miliardi di euro (PFN/EBITDA a 2,5x). Il gruppo ha comunque confermato la guidance 2026 che comprende un utile netto adjusted a 0,63-0,66 miliardi di euro.
Un cauto ottimismo degli operatori su impulsi positivi al negoziato USA-Iran dalla vista del presidente Trump in Cina si trasmette a quotazioni del petrolio greggio in moderato ribasso: il Brent passa di mano a 104,9 dollari al barile (-0,7%).
In contrazione anche i prezzi dell'oro che torna a 4.684 dollari l'oncia (-0,29%).
GD - www.ftaonline.com