Blackout, quando scatta il risarcimento, quando è meglio stipulare una polizza

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Esistono dei rimborsi automatici dopo le 8 ore di interruzione della corrente, ma le coperture necessarie per un ristorante o una PMI possono essere molto maggiori delle previsioni di legge

Blackout, quando scatta il risarcimento, quando è meglio stipulare una polizza

Tempi duri per la rete elettrica e i consumatori. L’ondata di caldo con temperature in molte città e comuni superiori alla media stagionale ha inevitabilmente aumentato il ricorso ai condizionatori spingendo i consumi verso picchi che in qualche caso hanno mandato ko la rete e generato un blackout. Come più spesso accade a luglio o ad agosto.
Ma come ci si può difendere dall’impatto anche economico del distacco della luce?

Le norme italiane prevedono dei rimborsi automatici in determinate circostanze da parte dell’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), sia alle famiglie, che alle imprese.

In certi casi però, evidenzia in suo approfondimento il comparatore Facile.it, è possibile fare ricorso a delle assicurazioni specifiche che possono difendere anche le piccole e medie imprese dal pericolo di distacchi prolungati che potrebbero tramutarsi in perdite per migliaia di euro.

Blackout, quando scattano i rimborsi automatici

Esiste in Italia la possibilità di ottenere dei rimborsi automatici in bolletta in caso di interruzione prolungata della fornitura di elettricità.

Si ottengono di norma entro 60 giorni; ma si tratta di casi particolarmente gravi: per le utenze in bassa e media tensione (BT ed MT), quindi anche per le piccole e medie imprese, riguardano i blackout che causano un’interruzione della fornitura di energia elettrica di oltre 8 ore.

In questi casi per le famiglie e le forniture con potenza disponibile fino a 6,6 kW il primo superamento di questo limite temporale delle 8 ore fa scattare un risarcimento automatico di € 34,50, successivamente si aggiungono altri € 17,25 ogni quattro ore di distacco ulteriore aggiuntivo fino a un massimo di 240 ore di interruzione dell’elettricità.

Ci sono naturalmente delle eccezioni particolari, come il caso in cui il distacco sia causato dal cliente o questi non sia in regola con i pagamenti.

Per le utenze non domestiche, sia in bassa che in media tensione, con potenza disponibile da 6,6 kW e fino a 16,5 kW, il primo risarcimento scatta a € 172,5 e vengono poi aggiunti € 86,25 euro per ogni 4 ore aggiuntive di distacco. Per potenze di disponibili superiori, scattano ulteriori rimborsi automatici.

La questione è di stretta attualità ovviamente in questi giorni. Non a caso il Codacons ha ricordato di recente queste norme a tutela di famiglie e imprese e la possibilità ulteriore di richiedere risarcimenti secondo le regole ordinarie del Codice Civile.
“Allo stesso modo i turisti che hanno acquistato soggiorni presso resort, villaggi e strutture ricettive in genere, o hanno acquistato servizi di cui non possono godere a causa dell’interruzione di energia, hanno diritto ad ottenere dagli esercenti il rimborso di quanto speso in proporzione ai disagi subiti”, precisa il Codacons, aggiungendo che poi sarà compito degli esercenti rivalersi sui fornitori di energia.

D’altronde è finito sul Sole 24 Ore il picco dei consumi del 23 giugno di Terna a 55 GW, in una settimana che mostrava già aumenti del 4,4% sui sette giorni precedenti. Per il 23 giugno il balzo è stato del 15% sul dato di maggio. Misure d’emergenza sono state prese in diversi comuni sia grandi, che i piccoli.

Blackout, come funzionano le polizze assicurative

Intanto Facile.it ha provato a esaminare le possibili polizze assicurative per le imprese e attività commerciali che potrebbero subire danni più consistenti da blackout più prolungati.
Emerge un quadro molto variegato, che naturalmente tiene conto del tipo di utenza e della potenza impiegata. Facile.it ha evidenziato soprattutto due tipi di coperture principali.

Il primo tipo riguarda la mancata refrigerazione: è il caso tipico di un ristorante che dopo diverse ore di blackout deve buttare via il contenuto dei frigoriferi andato a male.
Bisogna stare attenti perché possono essere presenti in queste polizze delle franchigie e anche delle esenzioni dal rimborso nel caso di frigoriferi non sottoposti a regolare manutenzione.

Più articolato il secondo tipo di copertura assicurativa: quella che copre la business interruption, ossia l’interruzione dell’attività d’impresa a causa di un blackout, basti pensare a una catena di montaggio o a un’impresa manifatturiera che vede le macchine fermarsi per mancanza di elettricità.
Franchigie e indennizzi giornalieri caratterizzano anche questo secondo tipo di assicurazioni.

Naturalmente anche i risarcimenti possono variare in maniera importante con il variare dal danno economico che le imprese possono subire.