Lavoro, Esonero giovani under 36 e Decontribuzione Sud anche nel settore assicurativo
pubblicato:Lo ha chiarito da poco l’INPS e c’è tempo fino al 31 dicembre 2026 per chi non ha aderito ancora

La circolare INPS 24 luglio 2026, n. 80 ha chiarito che valgono anche per le assicurazioni. Si tratta delle misure di sostegno all’occupazione costituite da “Esonero under 36” e “Decontribuzione Sud”.
Nel caso di Esonero under 36 sono incentivate le assunzioni avvenute nel biennio 2021-2022 o nel 2023 di persone che all’epoca avevano meno di 36 anni di età con un esonero contributivo del 100%, purché il datore di lavoro abbia firmato un contratto a tempo indeterminato per il neo assunto o abbia trasformato un contratto a tempo determinato in uno a tempo indeterminato.
Dal 1° aprile 2025 i vecchi codici Ateco 2007 66.22.01 (broker di assicurazioni), 66.22.02 (agenti di assicurazioni), 66.22.03 (subagenti di assicurazioni) e 66.22.04 (produttori, procacciatori e altri intermediari) sono confluiti nel nuovo ATECO 2025 66.22.00 e tutti, come ha appunto chiarito l’INPS, possono accedere alle due misure di decontribuzione, quella per i giovani under 36 assunti o con contratto passato a indeterminato e quelli per i dipendenti privati del Sud.
Esonero giovani under 36 e Decontribuzione Sud, come funzionano
Si tratta di una decontribuzione dei giovani under 36, quindi con età inferiore a 36 anni al tempo dell’assunzione. Vale per 36 mesi dalla firma del contratto e ha un tetto di 6.000 euro per le assunzioni del 2021 o 2022 e di 8.000 euro per quelle del 2023.
La misura “Esonero giovani under 36” può essere dunque richiesta solo per assunzioni e trasformazioni nel 2021 o nel 2022 e per 36 mesi con i tetti su indicati.
Per le sole assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato registrate tra 1° gennaio e 31 dicembre 2023, il tetto massimo è innalzato a 8.000 euro (666,66 euro mensili).
Per la “Decontribuzione Sud” la platea dei potenziali beneficiari si estende dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2024, ma ha delle aliquote più limitate: esonero al 30% fino al 31 dicembre 2025, al 20% per il biennio 2026-2027 e al 10% per il periodo 2028-2029.
La durata sale a 48 mesi, ben 4 anni, nel caso della Decontribuzione Sud, che coinvolge le imprese con sedi operative nel Mezzogiorno: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Sono escluse le imprese dei settori finanziario e agricolo e i datori di lavoro domestico, ma sono comprese, appunto, le compagnie assicurative.
Le due misure non sono ovviamente cumulabili, ma c’è anche una finestra di opportunità per i datori di lavoro che non ne abbiano ancora fruito: i crediti contributivi riconosciuti dei due bonus possono essere fatti valere entro il 31 dicembre 2026. Per chi non se ne sia mai servito è possibile presentare una richiesta attraverso il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, al la voce “Altre Agevolazioni”, indicando il numero dei lavoratori interessati, i relativi codici fiscali, i periodi e gli importi spettanti.