Bonus bebè 2021: come funziona? Anche senza ISEE!

Il bonus bebè è una misura che, come si può immaginare dal nome, sostiene le famiglie che hanno appena accolto un nuovo membro, un bambino!

È possibile richiederlo anche in caso di adozione ed ha proprio l’obiettivo di aiutare i genitori a sostenere quelle spese necessarie per il sostentamento e la salute del nuovo arrivato.

Il bonus esiste da alcuni anni e si colloca tra gli aiuti destinati al nucleo familiare, sulla base di specifiche condizioni. Altri aiuti di questo genere sono per esempio gli Assegni Familiari (i cosiddetti ANF) ed anche il nuovissimo Assegno Unico.

L’obiettivo è il medesimo e quasi tutte queste misure riscuotono un buon successo, nel senso che sono molte le famiglie che lo richiedono e ne usufruiscono.

Vedremo in questo articolo come funziona questa misura, cosa è cambiato nel 2020 e quali sono le informazioni da tenere presente se si volesse fare richiesta, oltre ovviamente alle modalità con cui fare domanda.

Bonus bebè 2021: cos’è?

Partendo dal principio, il bonus bebè è un aiuto per coloro che accolgono un minore all’interno del nucleo familiare: può trattarsi di un figlio nato, adottato o in affido preadottivo.

Questo aiuto è concepito proprio per far fronte alle spese che inevitabilmente la famiglia deve affrontare per prendersi cura del nuovo arrivato, in particolare nel suo primo anno di vita.

Il bonus ha durata annuale e viene ricevuto mensilmente. Al compimento del primo compleanno del figlio nato, adottato o in affido preadottivo il bonus termina.

Le mensilità sono dunque dodici e l’importo dipende da due fattori principali: l’indicatore ISEE e la composizione del nucleo familiare (cioè in sostanza se si tratta di primo o secondo figlio).

In seguito, vedremo gli altri dettagli di questo bonus, come richiederlo e a quanto ammonta.

Bonus bebè 2021: requisiti

Passiamo ora ai requisiti del bonus bebè, in particolare rispetto all’indicatore ISEE. Dal 2020, infatti, non è più obbligatorio presentare la Dichiarazione ISEE aggiornata, ma è opzionale.

In sostanza, più alto l’ISEE e più basso l’importo del bonus bebè, fino ad arrivare alla fascia massima che spetta anche a chi non presenta proprio la Dichiarazione aggiornata.

In questo modo, la misura è diventata più accessibile per i cittadini italiani e questa è certamente una buona notizia per i neopapà e le neomamme.

Per il resto, l’unico altro requisito è essere cittadino italiano o regolarmente in possesso di permesso di soggiorno.

Bonus bebè 2021: domanda e importo

La domanda per ottenere il bonus bebè va presentata direttamente sul sito dell’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che è anche l’ente erogatore di tutti i bonus legati alla famiglia e delle pensioni.

La domanda va effettuata entro e non oltre 90 giorni da quando il neonato, adottato o in affido preadottivo è entrato a far parte del nucleo familiare. Se si va oltre i 90 giorni si perde il diritto al bonus.

La domanda va fatta interamente online, seguendo la procedura ed immettendo i dati richiesti. Una volta effettuata, bisogna attendere alcuni giorni per avere l’esito, che può naturalmente essere positivo o negativo.

In caso di esito positivo, si può attendere l’erogazione del pagamento, preannunciata dalla disposizione di pagamento sempre all’interno della propria area telematica sul sito INPS.

L’importo può variare come detto sulla base dell’ISEE, in particolare in tre fasce: inferiore a 7.000 euro, tra 7.000 e 40.000 euro o superiore a 40.000 euro (o con ISEE non presentato o non aggiornato).

Nel primo caso l’importo spettante è pari a 160 euro (primo figlio) o 192 euro (secondo figlio o più) al mese; nel secondo caso l’importo diventa 120 euro (primo figlio) o 144 euro (secondo figlio o più); nel terzo caso si attesta a 80 euro (primo figlio) o 96 euro (secondo figlio o più).

In tutti questi casi l’importo è mensile e ha la durata di dodici mensilità, cioè un anno (il primo anno di vita del nuovo entrato nel nucleo familiare).

Bonus bebè 2021: pagamento e dettagli

Queste sono le principali caratteristiche del bonus bebè, che, come detto, esiste ormai da diversi anni ed è un bonus piuttosto richiesto da parte dei cittadini.

Il pagamento avviene sull’Iban indicato nel momento in cui è stata compilata la domanda ed ha cadenza mensile, anche se ci sono alcune variabili che possono far cambiare la data in cui INPS eroga effettivamente il pagamento.

Suggeriamo quindi di tener sempre controllata la propria area personale, in particolare il fascicolo previdenziale, per vedere quando arrivano le disposizioni di pagamento ed avere quindi un’idea di quando INPS erogherà le mensilità dovute.

Per qualsiasi altro dettaglio, invece, suggeriamo di tenere controllata la pagina ufficiale INPS in cui è descritto e spiegato il funzionamento di questo bonus, in modo da apprendere da fonti ufficiali eventuali variazioni e cambiamenti.

In caso di problemi, invece, è possibile recarsi in una sede regionale INPS per vedere di persona come risolvere, oppure contattare il Call Center che INPS stessa mette a disposizione e chiedere delucidazioni.

FTAOnline News

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