Piazza Affari in verde. Bene industriali e rinnovabili

Piazza Affari in verde. Bene industriali e rinnovabili. FTSE MIB +0,2%. Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR +0,2%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,97% (chiusura precedente a 0,95%), lo spread sul Bund 106 bp (da 104) (dati MTS).

Euro stabile contro dollaro dopo la flessione di ieri (massimo a 1,1667). EUR/USD al momento quota 1,1645 circa.

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,8%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,4%, CAC 40 +0,8%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,30%, NASDAQ Composite +0,62%, Dow Jones Industrial -0,02%.

Mercato azionario giapponese in verde, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a +0,34%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,64%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,3%.

Buon avvio di seduta per gli industriali con Interpump +1,6% che tocca il nuovo massimo storico, CNH Industrial +1,1%, Prysmian +1,0%, Buzzi Unicem +0,8%. Molto bene Danieli&C +3,0% (nuovo massimo storico) in attesa della presentazione del bilancio 2020-2021 oggi alle 17: il gruppo comunicherà anche alcuni dati previsionali per gli esercizi 2021-22 e 2022-23.

Molto bene il settore rinnovabili con Iren +3,5%, Alerion Clean Power +3,3% ed ERG +0,9%.

Brunello Cucinelli +0,3% riduce i guadagni. Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2021 con ricavi in crescita del 32,7% a/a a 502,6 milioni di euro, in rallentamento dal +52,9% a/a fatto registrare nel primo semestre. Migliora invece la crescita rispetto al pari periodo del 2019: +9,4% contro il +7,7% del primo semestre (+12,5% nel solo terzo trimestre). Il consolidamento dei risultati ha indotto il gruppo del lusso a migliorare la guidance sui ricavi per il 2021 da +20% a +25% rispetto al 2020. Confermato il +10% atteso per il 2022. Durante la presentazione dei risultati il presidente ha dichiarato che prevede il ritorno al payout al 50% da quest'anno e per i prossimi due, crescita ricavi del 10% anche per il 2023 e miglioramento di redditività e indebitamento nei prossimi due esercizi.

Non si ferma il rally di WIIT +3,5%: altro record storico a 32,90 euro. Ieri Intesa Sanpaolo ha migliorato la raccomandazione sul titolo da add a buy e incrementato il target da 28,50 a 35,00 euro in scia agli accordi per l’acquisizione di Release 42 annunciati lunedì.

Massiccia flessione per doValue -5,6% a 9,61 euro. Ieri Banca Akros ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da accumulate a neutral e ridotto il target da 11,50 a 11,00 euro. Gli analisti prevedono un 2022 di transizione.

Webuild positiva ieri grazie alle indiscrezioni di MF secondo cui la mole di progetti in cui il gruppo è impegnato potrebbe crescere ulteriormente in futuro grazie alla progressiva attuazione del PNRR. Di conseguenza si ipotizza l'ingresso di nuovi soci e nuovi capitali per sostenere il rischio degli investimenti, sempre presente quando i progetti sono pubblici e quindi esposti alle variabili burocratiche. Il titolo si sta muovendo da settimane per vie laterali tra due fuochi definiti da un supporto a 2,12 circa, trend line che sale da luglio, e da una resistenza a 2,20, media esponenziale a 50 sedute. Oltre quest'ultimo riferimento possibile allungo fino a 2,325 euro, trend line che scende dal picco di agosto. Sotto 2,12 possibile invece un affondo verso 2,00 euro, in corrispondenza dei minimi dell’8 giugno. Supporti successivi a 1,85 pari al 38,2% di ritracciamento del rialzo partito un anno fa.