Borsa Italiana: BFF Bank e Trevi sotto i riflettori
pubblicato:BFF Bank vola con le ipotesi di partner e maxi-cartolarizzazione, mentre i risultati del primo trimestre spingono il riscatto tecnico di Trevi. L'analisi dei target

BFF Bank ha aperto la settimana con un rialzo attorno ai 5 punti percentuali sulle indiscrezioni di stampa secondo le quali, il gruppo, in crisi finanziaria, avrebbe sondato, tramite gli advisor Mediobanca e Morgan Stanley, alcuni soggetti industriali e finanziari - Cherry Bank, Banca CF+, AMCO e i fondi JC Flowers e Cerberus - per capire la loro disponibilità a entrare nel capitale (con un aumento riservato o acquistando quote dagli attuali azionisti), rilevare un ramo di azienda o anche a lanciare un'OPA.
L'operazione prevederebbe anche una cartolarizzazione da 1,2 miliardi di euro: in precedenza i rumor riferivano di un'operazione da 1,0-1,1 miliardi.
Ricordiamo che l'ispezione della Banca di Italia che ha avuto inizio nel mese di dicembre 2025 - e ha portato alla nomina dei due commissari Lener e Fioretto in temporaneo affiancamento al cda - é tutt'ora in corso.
A fine aprile si era parlato del possibile lancio di una maxi-cartolarizzazione di crediti deteriorati da circa un miliardo di euro per rispondere ai rilievi sollevati dalla Banca d'Italia e ridurre la rischiosità del portafoglio crediti. Il piano prevedeva, oltre ai 300 milioni già in programma, anche 800 milioni di nuovi past due relativi agli interessi di mora.
La trimestrale del primo trimestre 2026 è in realtà apparsa buona, con i profitti che tornano a crescere dopo il forte calo registrato nel 2025.
I primi tre mesi dell'anno sono andati in archivio con un risultato netto rettificato di +43,2 milioni di euro (+24% a/a), mentre il risultato netto contabile si è attestato a +49,5 milioni (+40% a/a). In rialzo anche i ricavi (+19% a/a a 113,2 milioni).
A livello patrimoniale si segnala il calo del 4% del portafoglio crediti a 5,528 miliardi, conseguenza dalla maggiore attenzione posta sulla qualità dei prestiti, di cui 2,992 deteriorati (96% verso la Pubblica Amministrazione). I coefficienti patrimoniali sono superiori ai minimi richiesti e in netto miglioramento rispetto a fine 2025.
BFF Bank, il titolo in cerca di riscatto
Il titolo sta cercando di risalire la china dopo l'affondo che a fine marzo lo aveva spinto sui minimi a 1,2270 euro. Al momento il gap lascato aperto sempre a fine marzo a quota 3,128 è stato coperto per poco più di metà e nel breve in caso di superamento di area 2,60 il titolo potrebbe riuscire a centrare l'obiettivo della copertura, mettendo a segno un rialzo dai livelli attuali, attorno al 20%.
Solo il successivo superamento di quota 3,25 tuttavia creerebbe i presupposti per un recupero più esteso nel medio lungo periodo. Sul fronte dei supporti invece sotto 2,10 spazio il ritorno in area 1,70, la cui violazione aprirebbe alla ripresa del trend negativo di lungo corso con finestra attorno a quota 1,00.
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Trevi prova a rialzare la testa: il mercato guarda ai conti e alla tenuta del supporto
Ricavi oltre 117 milioni ed EBITDA ricorrente a 15,9 milioni sostengono il recupero del titolo.
Dal punto di vista tecnico il mercato prova a costruire una base dopo il crollo degli ultimi mesi.
Buona performance in avvio di settimana per Trevi Finanziaria Industriale, con il titolo in rialzo di quasi il 4% a 6,857 euro dopo avere toccato un massimo intraday a 6,911.
Il mercato ha reagito positivamente ai risultati del primo trimestre, che hanno mostrato ricavi pari a 117,6 milioni di euro e un Recurring EBITDA di 15,9 milioni, numeri che confermano una discreta tenuta operativa in un contesto ancora complicato per il settore infrastrutturale e costruzioni.
La sensazione è che gli investitori stiano iniziando a guardare con maggiore attenzione alla qualità del portafoglio ordini, alla stabilizzazione della redditività e alla possibilità che il gruppo possa beneficiare dei grandi investimenti globali in infrastrutture ed energia. Ma la parte più interessante probabilmente arriva dal grafico.
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Trevi, si attenua la pressione ribassista
Dopo il violentissimo ribasso partito dai massimi di febbraio in area 16 euro, il titolo sembra infatti avere rallentato la pressione ribassista e stare costruendo una fase di consolidamento abbastanza ordinata sopra il supporto chiave di area 6 euro.
La struttura tecnica delle ultime settimane può essere interpretata come una possibile flag correttiva, oppure come un tentativo di formazione di un doppio minimo rialzista. In entrambi i casi il messaggio è simile: il mercato sta cercando di capire se la lunga fase di debolezza possa essere vicina a una stabilizzazione. Il recupero di ieri ha riportato i prezzi nella parte alta della figura laterale, ma adesso arriva il vero test tecnico.
La fascia 7,80-8 euro rappresenta infatti una resistenza molto importante, coincide con il lato alto della figura, e soprattutto con il gap ribassista lasciato aperto il 30 marzo. Solo il superamento deciso di quell’area potrebbe migliorare davvero il quadro tecnico di medio periodo e aprire spazio verso recuperi più consistenti. Al contrario, sotto 6,08 euro tornerebbero invece ad aumentare i rischi di una nuova fase di debolezza.
Per ora però il mercato sembra voler concedere a Trevi almeno il beneficio del dubbio, soprattutto in un contesto dove i titoli legati a infrastrutture, costruzioni ed energia stanno tornando gradualmente sotto osservazione da parte degli investitori.