L'omicidio di Silvana Aru a Roma a Un Giorno in Pretura, cos'è successo a Tor Bella Monaca il 13 ottobre 2023

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Un tentativo di rapina finito male. Questo le circostanze in cui si è consumato l'omicidio di Silvana Aru, uccisa a martellate nella sua abitazione

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Una donna uccisa nella sua abitazione. 71 anni, esanime su una pozza di sangue. Silvana Aru, il suo nome. Il corpo colpito più volte da un martello, ancora presente nella borsa dell'assassino. Che risponde al nome di Spartaco Salvatori, un amico del figlio della vittima. Per i giudici, il killer della pensionata è proprio lui, Salvatori, che avrebbe aggredito a morte l'anziana per impossessarsi di un anello e di due bracciali. Salvatori è stato condannato all'ergastolo in primo grado dalla prima Corte d'Assise di Roma per omicidio aggravato dalla rapina.

L'omicidio di Silvana Aru a Tor Bella Monaca

Il 13 ottobre 2023 Silvana Aru, 71 anni, è nella sua abitazione di via Rocca Fiorita, nel quartiere di Tor Bella Monaca, a Roma. Secondo la ricostruzione dei giudici della prima Corte d'Assise, quel giorno presso la sua abitazione si sarebbe presentato Spartaco Salvatori.

Silvana lo conosce, è amico del figlio. Salvatori le dice che deve eseguire alcuni lavori idraulici, quindi riesce a guadagnare facilmente l'accesso all'interno dell'abitazione. Improvvisamente - secondo la ricostruzione della Procura, accolta dai giudici della prima Corte d'Assise - l'uomo tenta di rapinarla, ma la 71enne reagisce. Quindi scatta l'aggressione mortale.

Come riporta Repubblica in un articolo del 16 ottobre 2023 in cui cita il capo d'imputazione dopo l'arresto, Salvatori avrebbe colpito Silvana Aru "con una mazzetta e un coltello" sulla testa. Proprio in quel momento, quindi, in casa ha fatto ritorno il figlio della donna insieme ad alcuni amici, e il gruppo avrebbe sorpreso Salvatori sulla scena del crimine.

L'arresto di Spartaco Salvatori

Tra il gruppo di amici del figlio di Silvana Aru e Salvatori sarebbe scoppiata una colluttazione. Spartaco avrebbe tentato di dissimulare spiegando che in casa erano entrati due rapinatori, ma non sarebbe stato creduto. A portare il figlio e gli amici in casa sarebbe stata una vicina, spaventata dalle urla improvvise che provenivano dall'abitazione.

Nel frattempo in casa sono arrivati i carabinieri, che nello zaino di Salvatori hanno trovato un martello insanguinato e un coltello. Il 14 ottobre, appena 24 ore dopo il brutale omicidio, Spartaco Salvatori (38 anni) viene arrestato con l'accusa di omicidio volontario.

La condanna all'ergastolo

Il pm Pietro Pollidori, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, ha chiesto e ottenuto la condanna all'ergastolo per Spartaco Salvatori per il reato di omicidio volontario con l'aggravante della rapina. Sin dall'inizio della vicenda, il 38enne respinge le accuse e sostiene che ad uccidere Silvana Aru sarebbero stati due uomini.

Secondo i giudici il condannato avrebbe approfittato della fiducia della vittima per introdursi nella sua abitazione e rapinarla, ma la rapina sarebbe degenerata in un'aggressione mortale per via delle resistenze della 71enne. La sentenza contro Salvatori è arrivata il 18 marzo 2026.