Borsa Italiana in rialzo, bene Fincantieri, ripiega il lusso

di FTA Online News pubblicato:
3 min

Chiudono bene l’ultima seduta di ottava i maggiori listini azionari italiani, nel contesto di mercati europei prevalentemente orientati al ribasso in una seduta orfana di Wall Street (chiusa per la festa del Juneteenth).
Dal punto di vista tecnico, il terzo venerdì del mese di giugno ospita la ‘giornata delle tre streghe’, la scadenza contemporanea di opzioni su azioni, future su indici e opzioni su indici che può generare volatilità sui mercati: negli Stati Uniti in pratica i trader hanno dovuto ricostruire le posizioni nella giornata di ieri.

Ancora incertezze sul fronte della politica internazionale e dell’accordo in 14 punti tra Stati Uniti e Iran. Saltato l’incontro tra il vicepresidente USA JD Vance e i vertici negoziali iraniani in Svizzera. In Libano Israele ed Hezbollah hanno concordato un cessate il fuoco.
In leggero rialzo i prezzi del petrolio.

In Europa in chiusura prevalgono le vendite: Euro Stoxx 50 -0,56%, Dax -0,21%, Cac 40 -0,55%, Ibex 35 -0,35%, Ftse 100 -0,32%

Più costruttivo l’orientamento di Piazza Affari anche al termine: Ftse MIB +0,31% dopo nuovi record a 53.188 punti, Ftse Italia All Share +0,27%, Ftse Italia Mid Cap -0,25% e Ftse Italia Star -0,43%

In recupero in giornata l’euro sul dollaro: EUR/USD segna quota 1,1468 (+0,09%).

La seduta registra delle vendite sul mercato dei titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale italiano cresce di 6 punti base al 3,69%, lo spread sul Bund si pone a 71 punti base. Oggi alle 13 è terminata raccolta degli ordini del nuovo BTP Italia Sì a quasi 9 miliardi di euro. Confermato il rendimento minimo all’1,6%

Bene al termine Avio (+0,73%), dopo il nuovo ordine da oltre 35 milioni di euro per la fornitura di motori a propellente solido e relative superfici aerodinamiche per il sistema di difesa ASTER 30 ad MBDA.
In rialzo anche Leonardo (+1,66%), che ha ottenuto un contratto da 27 milioni di sterline nel Regno Unito, e ancor di più Fincantieri (+3,39%) nel contesto di un settore difesa positivamente intonato su scala europea.

Come accennato, sono in moderato rialzo le quotazioni del petrolio greggio: il Brent torna a 80,29 dollari al barile (+0,44%) e il WTI rivede quota 76,23 dollari (+0,50%).
Ne approfittano a Milano Eni (+2,37%), Saipem (+2,37%) e Tenaris (+1,99%).

Ancora positiva durante i primi scambi STM (+0,18%), che ieri ha approfittato dei forti acquisti portati sul settore dei semiconduttori da un post di Trump sull’alleanza tra Apple e Intel: l’indice SOX di Philadelphia dei semiconduttori ha registrato un +6,42% approfittando della nuova spinta al settore dell’AI.  Ieri il CEO di Apple Tim Cook in un’intervista al Wall Street Journal aveva definito inevitabili dei rincari nei prodotti della casa che è un importantissimo cliente di STM per via degli aumenti di prezzo delle memorie DRAM e NAND e nel contesto della forte richiesta di memorie (ma di tipo HNM) da parte dei server per l’AI. La nuova spinta ai tecnologici ha probabilmente contribuito alle buone performance del colosso dei cavi Prysmian molto positivo anche oggi (+3,69%).

Debole in queste ore il credito: Ftse Italia Banche -0,28% Arretra Unicredit (-0,7%): secondo quanto riportato da MF, Riccardo Orcel, fratello dell’ad di Unicredit ed ex numero due di banca VTB, avrebbe assistito la banca italiana nella recente cessione su quel mercato.
In calo anche Banca MPS (-0,33%) dopo che ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, azionista della banca senese si è detto neutrale sul nuovo risiko e non ha escluso un nuovo collocamento accelerato ABB delle quote residue del 4,86% di MPS.

Si conferma in forte calo in chiusura Inwit  (-1,62%).

Deboli in chiusura anche i titoli del lusso: Brunello Cucinelli (-3,55%) e Moncler (-1,75%).

Oro di nuovo in calo a 4.149 dollari l’oncia (-1,8%).

GD - www.ftaonline.com