STM cavalca il boom dei semiconduttori: +170% da inizio anno trainata dall'AI

di FTA Online News pubblicato:
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L'esplosione dei prezzi delle memorie conferma che la vera corsa all'AI si gioca nell'hardware

STM cavalca il boom dei semiconduttori: +170% da inizio anno trainata dall'AI

A Piazza Affari acquisti su STMicroelectronics, che beneficia del nuovo record storico del Philadelphia Semiconductor Index (SOX) e del crescente entusiasmo degli investitori verso tutto il comparto dei semiconduttori. Il tema dominante resta quello dell'intelligenza artificiale, che continua ad assorbire enormi quantità di capacità produttiva, soprattutto nel segmento delle memorie avanzate.

Un segnale molto interessante arriva direttamente da Apple. In un'intervista al Wall Street Journal, il CEO Tim Cook ha dichiarato che aumenti di prezzo sui prodotti della società sono ormai "inevitabili" a causa dell'impennata dei costi delle memorie DRAM e NAND. La domanda proveniente dai data center AI e dalle memorie HBM avrebbe infatti provocato un aumento dei prezzi superiore a quattro volte rispetto allo scorso anno.

Si tratta di una conferma importante di quanto l'AI stia ridisegnando gli equilibri dell'intera filiera tecnologica. Non sono più soltanto i software e le applicazioni a creare valore, ma soprattutto l'infrastruttura fisica necessaria per far funzionare l'intelligenza artificiale: chip, memorie, reti, server e data center.

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STM tra AI, satelliti e data center: il mercato guarda già oltre il ciclo automotive

Per STM la notizia ha una doppia valenza. Da un lato Apple rappresenta circa il 17% del fatturato del gruppo e il segmento consumer pesa per circa un quarto delle vendite. Eventuali aumenti di prezzo sugli iPhone potrebbero quindi avere effetti da monitorare sulla domanda finale.

Dall'altro lato, però, il mercato sembra concentrarsi sempre più sui nuovi motori di crescita della società. Le indicazioni fornite dal management nelle ultime settimane hanno rafforzato la convinzione che STM possa beneficiare della crescente domanda proveniente da AI, data center, infrastrutture digitali e settore satellitare, con particolare riferimento all'ecosistema Starlink e ad altri grandi operatori del comparto spaziale.

Il mercato sembra quindi disposto a guardare oltre la tradizionale esposizione di STM ai settori automotive e industriale, attribuendo un premio crescente alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Dal grafico emerge una forza straordinaria

Anche dal punto di vista tecnico il quadro resta estremamente costruttivo. Il titolo ha messo a segno un'impressionante progressione da inizio anno, guadagnando circa il 170%, e continua a muoversi in prossimità dei massimi del movimento.

La struttura grafica evidenzia una sequenza quasi perfetta di massimi e minimi crescenti, senza che siano emersi finora segnali significativi di inversione. Dopo la forte accelerazione degli ultimi mesi, STM sta attraversando una fisiologica fase di consolidamento sopra area 65 euro, comportamento che per il momento appare più compatibile con una pausa di riaccumulazione che con l'inizio di una vera fase correttiva.

Finché il settore dei semiconduttori continuerà a beneficiare degli investimenti record degli hyperscaler e della corsa globale all'intelligenza artificiale, STM potrebbe continuare a rappresentare uno dei titoli europei meglio posizionati per intercettare questo trend strutturale di lungo periodo.