ETF, solo l’1% conquista il Rating FTA massimo: ecco dove si concentra la forza
pubblicato:Trend molto forti, ma attenzione al rischio: Rating FTA 10 non significa automaticamente miglior rapporto rendimento/rischio

Soltanto 18 strumenti su circa 1.700 analizzati, poco più dell’1% dell’universo, raggiungono oggi il Rating FTA massimo di 10.
E la composizione del gruppo dice parecchio su dove si concentra attualmente la forza del mercato.
# | Ticker | ETF/ETP | Rating FTA | Rischio FTA | YTD | 1 anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
1 | F6BA | Amundi MSCI USA ex Mega Cap | 10 | 5 | +16,30% | +20,25% |
2 | B500 | Amundi S&P 500 Buyback | 10 | 5 | +16,81% | +21,93% |
3 | EMWE | BNP MSCI World SRI S-Series | 10 | 5 | +14,82% | +17,03% |
4 | XMCA | iShares MSCI Canada | 10 | 5 | +16,68% | +34,17% |
5 | DGTL | iShares Digitalisation | 10 | 5 | +12,58% | +7,54% |
6 | IWSZ | iShares MSCI World Size Factor | 10 | 5 | +14,55% | +19,01% |
7 | CAHEUAI | UBS MSCI Canada Hedged | 10 | 5 | +16,35% | +33,35% |
8 | CANA | UBS MSCI Canada | 10 | 5 | +16,58% | +34,17% |
9 | XEWE | Xtrackers S&P 500 Equal Weight ESG | 10 | 6 | +15,14% | +22,90% |
10 | CWE | Amundi MSCI World Energy | 10 | 5 | +45,72% | +55,41% |
11 | ZINC | WisdomTree Zinc | 10 | 5 | +23,72% | +40,88% |
12 | 3LSP | GraniteShares 3x Long Intesa Sanpaolo | 10 | 6 | +42,21% | +75,33% |
13 | 3LPP | GraniteShares 3x Long PayPal | 10 | 6 | -38,48% | -67,81% |
14 | XLFS | Invesco Financials S&P US Select Sector | 10 | 5 | +8,10% | +12,94% |
15 | 3PYP | Leverage Shares 3x PayPal | 10 | 6 | -37,69% | -66,74% |
16 | GRC | Amundi/Lyxor MSCI Greece | 10 | 5 | +27,40% | +22,22% |
17 | 500X | SPDR S&P 500 ESG | 10 | 5 | +17,31% | +26,11% |
18 | WCLD | WisdomTree Cloud Computing | 10 | 5 | +16,55% | +24,03% |
Solo l’1% degli ETF conquista il Rating FTA massimo
Tutti i 18 strumenti che raggiungono il rating di 10/10 condividono una caratteristica molto netta: trend di medio termine rialzista e indicazione tecnica di sovrappeso, accompagnati in tutti i casi da un timing di breve termine di Incremento.
Nella grande maggioranza dei casi anche il trend di lungo periodo risulta Molto Rialzista.
Non siamo quindi davanti semplicemente agli ETF che hanno guadagnato di più nel 2026, ma a quelli che presentano la maggiore forza del trend secondo il modello FTA.
La prima indicazione che emerge è la buona salute dell'azionario americano. Nel gruppo troviamo B500, esposto all'S&P 500 Buyback, XEWE, sull'S&P 500 Equal Weight ESG, e 500X, sull'S&P 500 ESG.
È interessante soprattutto la presenza dell'Equal Weight: la forza non sembra essere confinata esclusivamente alle mega-cap americane.
Anche F6BA, che esclude le mega-cap statunitensi, raggiunge infatti Rating FTA 10, con un progresso del 16,3% da inizio anno.
Canada grande protagonista
Ancora più evidente è il segnale proveniente dal Canada, presente addirittura con tre strumenti: XMCA, CAHEUAI e CANA.
CANA e XMCA mostrano performance a un anno superiori al 34%, mentre da gennaio guadagnano circa il 16,6-16,7%. Anche gli Sharpe ratio sono tra i migliori dell'intero gruppo: 4,0 per XMCA e 3,9 per CANA.
Il fatto che ETF differenti sullo stesso mercato raggiungano contemporaneamente il massimo Rating FTA rafforza il segnale: il Canada è in questo momento una delle aree geografiche caratterizzate dalla maggiore forza relativa.
Spicca anche la Grecia, con GRC in rialzo del 27,4% nel 2026, mentre sul fronte settoriale troviamo l'energia mondiale con CWE, già a +45,7% da gennaio, e i finanziari americani con XLFS.
Digitale e cloud tornano nella fascia più forte
Interessante anche il ritorno della tecnologia più tematica.
DGTL, dedicato alla digitalizzazione, presenta trend rialzista sia sul medio sia sul lungo periodo e guadagna il 12,6% nel 2026.
Ancora più aggressivo il movimento di WCLD, dedicato al cloud computing: +16,6% da gennaio e soprattutto +5,1% soltanto nell'ultima settimana.
Il prezzo da pagare è però una maggiore volatilità: il DINA Risk Weekly di WCLD raggiunge il 6,81%, decisamente superiore a quello degli ETF azionari più diversificati.
Interessante anche ZINC, con +23,7% da inizio anno e oltre +40% a dodici mesi. La presenza dello zinco insieme all'energia suggerisce quindi che la forza non sia limitata all'equity tradizionale.
Attenzione a non confondere Rating 10 e rapporto rendimento/rischio
C'è però una distinzione fondamentale.
Rating FTA 10 significa massima forza del trend, non necessariamente migliore investimento in termini di rischio/rendimento.
Lo dimostra l'ultima colonna. Nessuno di questi strumenti raggiunge valori elevati nella valutazione rendimento/rischio: i primi nove hanno 3/10, gli altri 2/10.
È un'informazione tutt'altro che contraddittoria. Significa semplicemente che il momentum è molto forte, ma una parte considerevole del movimento è già stata realizzata e/o il rischio assunto per inseguirlo non è particolarmente basso.
Da questo punto di vista è opportuno distinguere nettamente gli ETF tradizionali dai prodotti a leva.
I prodotti 3x sono un caso a parte
3LSP, leva 3 su Intesa Sanpaolo, ha guadagnato il 42,2% nel 2026 e il 75,3% nell'ultimo anno, ma presenta un DINA Risk Weekly del 16,09%.
È enorme rispetto all'1,7-3% circa degli ETF tradizionali.
Ancora più interessante è il caso dei due prodotti leveraged su PayPal, 3LPP e 3PYP. Entrambi hanno Rating FTA 10 e trend rialzista, nonostante mostrino ancora perdite di circa 38% da inizio anno e 67% a dodici mesi.
Non è un'anomalia del modello: significa che il trend attuale ha cambiato direzione con grande forza dopo un precedente crollo.
Ma è esattamente il tipo di situazione nella quale un Rating 10 non dovrebbe essere letto come "ETF migliore": fotografa la forza del movimento corrente, non cancella il rischio strutturale né il precedente trend ribassista.
La fotografia complessiva
Se dovessimo ricavare un messaggio di mercato dai 18 Rating FTA 10, diremmo che la leadership appare piuttosto diversificata.
Gli Stati Uniti restano forti, ma non soltanto attraverso le mega-cap; emergono Canada, finanziari, energia e materie prime, mentre cloud e digitalizzazione mostrano una nuova accelerazione. Anche la Grecia rimane sorprendentemente forte.
E c'è un ultimo elemento favorevole: 18 strumenti su 1.700 sono pochissimi.
Non sembra quindi esserci una situazione nella quale "sale tutto" e il modello distribuisce Rating 10 indiscriminatamente. Al contrario, il massimo punteggio rimane riservato a una piccolissima élite, circa l'1,06% dell'universo analizzato.
Questo rende particolarmente interessante utilizzare questa lista come punto di partenza per una seconda selezione, combinando Rating FTA 10, Sharpe, DINA Risk e liquidità.
Applicando questi filtri, XMCA/CANA, B500, EMWE, IWSZ e XEWE appaiono molto più equilibrati dei prodotti leveraged o degli ETF tematici più volatili.
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