Borsa Italiana in rialzo, bene Unicredit, male Stellantis

di FTA Online News pubblicato:
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Mercati azionari italiani ed europei prevalentemente positivi nel pomeriggio nel contesto di indici di Wall Street misti. Il driver principale dei prezzi rimane il delicato dossier USA-Iran, ma lo scenario resta molto fluido, indefinito, carico di incertezze.
Lo stesso presidente statunitense Donald Trump, nel contesto degli incontri del G7, ha sottolineato che siamo ancora alla fase di un memorandum of understanding, che c’è il rischio che l’Iran si ritiri e gli Stati Uniti tornino a bombardare.
Nel pomeriggio diversi media internazionali, come Bloomberg e la CNN, hanno diffuso delle bozze di accordo in 14 punti che sembrano confermare le indiscrezioni dei giorni passati sull’intesa, ma sono state bocciate come inaccurate o difettose dalla Casa Bianca e da Teheran.
Resta la data del 19 giugno per la firma a Lucerna dell’accordo. Secondo le indiscrezioni, si dovrebbe entro un mese sbloccare lo Stretto di Hormuz, con un cessate il fuoco esteso al Libano, il graduale ritiro delle sanzioni USA, l’impegno iraniano a non sviluppare mai la bomba atomica, ma anche la conferma dello statu quo sul programma nucleare del Paese.
Anche un fondo da 300 miliardi in favore di Teheran è stato citato dai rumor, ma Trump aveva in precedenza bocciato questa indiscrezione come una fake news, mentre sullo scongelamento dei fondi iraniani non abbiamo raccolto smentite.
Intanto nuovi attacchi israeliani in Libano minacciano di nuovo il processo negoziale.
I prezzi del petrolio tornano a crescere in questo clima di incertezza, ma va segnalata nel pomeriggio la notizia USA di una variazione settimanale delle scorte di greggio censite dall’EIA superiore alle attese.

Andamento misto per gli indici di Wall Street: S&P 500 +0,09%, Nasdaq -0,03%, Dow Jones +0,48%

Contrastati i mercati azionari europei: Euro Stoxx 50 +0,8%, Dax +0,22%, Cac 40 -0,2%, Ibex 35 +1,39%, Ftse 100 +0,13%

Resiste in territorio positivo Piazza Affari: Ftse MIB +0,31%, Ftse Italia All Share +0,3%, Ftse Italia Mid Cap +0,2% e Ftse Italia Star -0,65%

Poco mosso il mercato dei titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale italiano cede 2 punti base al 3,62%, lo spread sul Bund si pone a 69 punti base. Continua il collocamento del BTP Italia Sì, che al terzo giorno di collocamento avrebbe raggiunto richieste complessive per 6,7 miliardi di euro.

In rialzo oggi il credito a Milano: Ftse Italia Banche +1,61% Bene Unicredit (+2,43) che ha comunicato ieri di aver registrato adesioni alla propria offerta di scambio dal 12,41% del capitale di Commerzbank (+4,77%). Era formalmente l’ultimo giorno dell’offerta, ma la legge tedesca prevede una riapertura di due settimane delle adesioni “per i ritardatari”: dovrebbe essere tra il 20 giugno e il 3 luglio prossimi.

Ancora all’attenzione MPS (+0,04%) dopo l’offerta di Intesa (+0,89%). Ieri il consiglio del Banco BPM (+2,92%) dopo oltre cinque ore di dibattito non ha fornito nuove indicazioni sulla proposta alternativa di una fusione alla pari con la banca senese. Fra l’altro il banco BPM capitalizza circa 22,8 miliardi ed MPS circa 33,27 miliardi di euro. Tra i minori oggi è in rally BFF (+7,11%) dopo l’approvazione assembleare del bilancio 2025 con utili da 27,6 milioni di euro e la notizia riportata da MF secondo la quale proprio Banco BPM potrebbe comprare, insieme ad AMCO, la BFF Bank guidata dal ceo Giuseppe Sica. Secondo i piani riportati dal quotidiano finanziario AMCO potrebbe prendere il factoring, mentre Banco BPM terrebbe pagamenti e banca depositaria di BFF Bank Group. Il gruppo BFF Bank è reduce dai duri impatti conseguenti a un’ispezione della Banca d’Italia e alla riscrittura del bilancio 2025.

Bene e in controtendenza Leonardo (+1,18%): secondo Reuters, il governo italiano avrebbe fornito un via libera condizionato alla joint venture con la turca Baykar per la produzione di droni.

In rosso Diasorin (-2,83% a € 64,56) dopo che Deutsche Bank ha tagliato il giudizio da 'hold' a 'sell' con target price in calo da 62 a 58 euro.

Fra le partite di giornata si segnala una Stellantis in forte calo (-3,25%) dopo il taglio della guidance della tedesca BMW, che ha lanciato un profit warning per le condizioni preoccupanti dei mercati cinesi e asiatici (sui quali comunque la casa guidata da Antonio Filosa è poco esposta).
Proprio oggi l’ad Filosa del gruppo è stato sentito dalle commissioni Attività produttive di Senato e Camera ha sottolineato l’intenzione di ridare centralità all’Italia grazie a nuovi investimenti che risponderanno anche ai positivi segnali dalla domanda di automotive. Il manager ha però sottolineato i nodi del lavoro (servirebbe maggiore flessibilità) e del costo dell’energia.

In calo le utility con il Ftse Italia Utenze in flessione dello 0,44%, Enel cede lo 0,52%

Tornano, come anticipato, a crescere le quotazioni del petrolio con il Brent a 79,76 dollari (+1,01%). Eni cede a Milano lo 0,82% ma Saipem guadagna il 2,92%

Debole Maire (-0,25%) in chiusura nonostante la sua Nextchem abbia acquisto il 70% di ETEK per 11,1 milioni di euro (17,5 milioni di EV) entrando nel settore del recupero di metalli critici e preziosi da e-waste, batterie, pannelli fotovoltaici, catalizzatori esausti e residui industriali.

Fila -3,82% a 9,07 euro dopo il collocamento del 7% circa dell’indiano DOMS tramite un ABB al prezzo di 2.200 INR: secondo Equita dovrebbe avere incassato circa 75 milioni di euro lordi.

Oro in recupero a 4.358 dollari l’oncia (+0,56%).

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