Borsa Usa: giù Dow Jones e S&P 500, tiene il Nasdaq

di FTA Online News pubblicato:
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Indici azionari Usa in ordine sparso mentre il conflitto in Medio Oriente aumenta i timori sull'inflazione. Il Dow Jones cede lo 0,8%, l'S&P 500 lo 0,3%. Sulla parità il Nasdaq Composite sostenuto dal comparto tecnologico.
Positivo il settore energetico in scia al rialzo delle quotazioni del petrolio.
Tra i titoli in evidenza Broadcom +3%. Il produttore di semiconduttori prevede per il prossimo anno vendite di chip per l'intelligenza artificiale per oltre 100 miliardi di dollari.
Victoria's Secret -14%. Il gruppo di lingerie femminile ha avviato valutazioni del suo marchio di abbigliamento non strategico DailyLook.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), sono rimaste ferme nella settimana chiusa il 27 febbraio sulle 213.000 unità registrate nella precedente ottava, poco sotto alle 215.000 richieste del consensus.
Il costo del lavoro (a esclusione del settore agricolo), secondo quanto comunicato su base preliminare dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), nel quarto trimestre 2025 è cresciuto del 2,8% sequenziale, contro il precedente calo dell'1,9% (2,9% la flessione dei tre mesi allo scorso 30 giugno) e il progresso del 2,1% del consensus.
La produttività (a esclusione del settore agricolo) nel quarto trimestre 2025 è salita del 2,8% sequenziale, in rallentamento rispetto al 5,2% precedente (4,1% il progresso dei tre mesi allo scorso 30 giugno) ma sopra al 2,0% del consensus.
I prezzi all'export, secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in gennaio sono aumentati del 2,6% annuo, in frenata rispetto al 3,1% di dicembre (3,3% in novembre). Su base sequenziale l'indice è salito dello 0,6% come nel mese precedente (0,5% la crescita di novembre) e contro lo 0,3% atteso dagli economisti. I prezzi all'import sono invece scesi dello 0,1% annuo, dopo la lettura piatta di dicembre (0,1% il rialzo di novembre). Su base mensile l'indice è progredito dello 0,2% come in dicembre (0,4% in novembre), contro lo 0,3% del consensus.

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