Borse europee: avvio negativo in attesa dell'inflazione Pce Usa, brilla Besi
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso. L'indice Euro Stoxx 50 cede l'1%, il Dax di Francoforte lo 0,8%, il Cac40 di Parigi lo 0,9%, il Ftse100 di Londra lo 0,8% e l'Ibex35 di Madrid l'1,2%.
In attesa della pubblicazione dei dati di gennaio del Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione), i riflettori restano comunque sulla guerra in Iran, con gli investitori che iniziano a digerire il fatto che potrebbe durare decisamente più a lungo di quanto preventivato inizialmente, mentre le probabilità di una recessione in Usa entro la fine del 2026 sono salite sui massimi da inizio anno. Giovedì intanto era arrivato un nuovo rimbalzo per i corsi del greggio, a causa del blocco dello Stretto di Hormuz (da cui transita circa il 20% della produzione globale), con il Brent che per la prima volta dall'agosto 2022 aveva chiuso sopra i 100 dollari il barile.
Tra i titoli in evidenza Besi +10%. Secondo Reuters, il gruppo dei semiconduttori sarebbe finito nel mirino di alcuni potenziali acquirenti. Besi non ha voluto commentare le indiscrezioni precisando di rimanere pienamente impegnata nell'esecuzione del suo piano strategico e nel miglioramento del valore per gli azionisti come società indipendente.
Sul fronte macroeconomico in Germania i prezzi all'ingrosso sono cresciuti nel mese di febbraio dell'1,2% annuo come in dicembre e gennaio (1,5% in novembre). Su base sequenziale l'indice dei prezzi all'ingrosso è invece salito dello 0,6% contro lo 0,9% precedente (0,2% il calo di dicembre) e il rialzo dello 0,3% atteso dagli economisti.
In Francia il tasso d'inflazione è cresciuto nel mese di febbraio sullo 0,9% annuo dallo 0,3% di gennaio (0,8% in dicembre), poco sotto all'1,0% della lettura preliminare diffusa lo scorso mese. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,6% contro lo 0,3% precedente (0,1% l'incremento di dicembre) e lo 0,7% del dato flash. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato dell'1,1% annuo (0,4% in gennaio) e dello 0,7% mensile (0,4% il precedente ribasso).
In Gran Bretagna il Pil è cresciuto nel mese di gennaio dello 0,8% annuo, in lieve accelerazione rispetto allo 0,7% di dicembre (1,2% in novembre) ma sotto allo 0,9% del consensus. Su base sequenziale il Pil è invece rimasto invariato contro la precedente crescita dello 0,1% (0,2% in novembre) e il rialzo dello 0,2% atteso dagli economisti.
La produzione industriale è salita nel mese di gennaio dello 0,4% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto alla crescita dello 0,5% di dicembre (e al 2,3% di novembre) e sotto allo 0,6% atteso dagli economisti. Su base sequenziale la produzione industriale è invece calata dello 0,1% contro lo 0,9% precedente (1,3% il progresso di ottobre e novembre) e l'incremento dello 0,3% del consensus.
In Spagna il tasso d'inflazione è rimasto stabile nel mese di febbraio sul 2,3% annuo di gennaio (2,9% in dicembre), in linea con la lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% contro il precedente calo dello 0,4% (0,3% il rialzo di dicembre), anche in questo caso in linea con il dato flash. L'indice armonizzato è aumentato del 2,5% annuo (2,4% in gennaio) e dello 0,4% mensile (0,8% il precedente ribasso).