Borse europee in calo, male difesa e banche, recuperano i petroliferi
pubblicato:Avvio di seduta in ripiegamento per i maggiori listini azionari europei dopo una chiusura di Wall Street in netto calo e performance nettamente negative per i mercati asiatici (Kospi -5,35%, Nikkei 225 -1,85%, ma Hang Seng +3,02%).
Dopo l’ondata di vendite globali sul settore dei semiconduttori seguita ai dati parziali trimestrali di Samsung (in forte crescita, ma evidentemente non sufficientemente brillanti), l’attenzione degli operatori si sposta sulla nuova crisi in Medioriente. Già ieri gli Stati Uniti avevano riattivato le sanzioni all’Iran dopo gli attacchi di Teheran ad alcune navi in transito dallo Stretto di Hormuz; successivamente, dopo l’attacco di tre navi commerciali, Washington ha condotto attacchi su oltre 80 obiettivi militari iraniani e Teheran ha risposto con attacchi con droni su 85 obiettivi militari USA.
La reazione dei mercati si è subito vista nei rincari del petrolio greggio con il Brent che in queste ore passa di mano a 75,84 dollari al barile (+2,27%) e il WTI a 71,96 dollari (+2,16%). In Europa rincara anche il gas naturale con il TTF olandese in rialzo del 2,79% a 47,875 €/MWh. Nel frattempo, fra mille tensioni, proseguono verso l’ultima giornata gli incontri della Nato ad Ankara.
Sono dunque in territorio negativo in avvio i maggiori listini europei: Euro Stoxx 50 -1,17%, Dax -1,162%, Cac 40 -1,39%, Ibex 35 -1,71%, Ftse MIB -0,95% e Ftse 100 -1,19%
Con il rincaro dei prezzi del petrolio greggio diverse società dell’energia si mettono in luce nei listini europei, come TotalEnergies a Parigi (+1,84%) e Repsol a Madrid (+2,63%). Quest’ultima ieri ha pubblicato un aggiornamento operativo che indica una produzione totale nel secondo trimestre di 558 mila barili di petrolio equivalente al giorno con un margine di raffinazione di 14,0 dollari al barile. A Londra BP segna un rialzo dell’1,58% e conferma la positiva intonazione odierna del comparto energetico.
Il consistente rialzo dei rendimenti del debito sovrano europeo, che indica una crescita del premio al rischio (per il BTP decennale italiano si ha un rendimento in aumento di 7 punti base al 3,82%), non si traduce ancora in pressioni su un settore delle utility, che difende performance positive e in controtendenza: Euro Stoxx Utilities +0,42% Mostrano anzi dei rialzi le tedesche RWE (+0,92%) ed Eon (+2,02%), bene anche la spagnola Iberdrola (+0,21% a € 21,06), mentre arretra la francese Engie (-0,36%). Su Iberdrola si segnala il rialzo del prezzo obiettivo di HSBC da € 21,2 a to € 23,1.
Dopo le forti vendite di ieri è importante sottolineare stamane la reazione del comparto dei semiconduttori in Europa: bene ad Amsterdam ASML (+1,3%) e Be Semiconductor (+0,41%). A Parigi brilla STM (+2,15%) mentre a Francoforte arretra Infineon (-0,52%). Nel settore si segnala la decisione del Tribunale UE di respingere tutti i ricorsi proposti da Apple relativi alla sua designazione come gatekeeper per l’App Store e iOS.
Per il resto le vendite sono diffuse e colpiscono, fra l’altro, il comparto del credito che ancora una volta sembra incaricarsi di trasmettere i malumori degli operatori sui listini: Euro Stoxx Banks -1,53%; BNP Paribas -1,85%; Credit Agricole -1,53%; Banco Santander -2,4%; BBVA -1,1%; Deutsche Bank -3,24% e Commerzbank -1,14%
Da notare anche forti vendite sul settore difesa con i cali di titoli come Rheinmetall (-4,78%), Safran (-2,39%) o Thales (-2,06%).
GD - www.ftaonline.com