Scuola, gli arretrati per gli insegnanti nel 2026
pubblicato:Ecco quanto spetta al personale a luglio con il nuovo contratto, ecco gli aumenti a regime

Mese notevole per gli insegnanti d’Italia quello del luglio 2026.
Il primo di questo mese infatti all’ARAN (Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) è giunta la firma definitiva del nuovo Contratto Nazionale 2025-2027 Istruzione e Ricerca, il terzo CCNL sottoscritto in 5 anni – come ha notato qualcuno – un pilastro di quel ramo fragile e strategico dello Stato incaricato della formazione e di molto altro. Così sono scattati gli aumenti e gli arretrati che dovrebbero coinvolgere circa 1,2 milioni di lavoratori quest’anno, con un’erogazione proprio quest’estate.
Arretrati insegnanti 2026, quanto?
Già questo mese di luglio il personale regolato dal nuovo contratto dovrebbe ricevere gli arretrati che partono da € 633 per il personale ATA (personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario), per passare a € 854 per il personale universitario, a € 855 per i docenti, a € 1.034 per il personale AFAM, fino a € 1.253 per gli enti di ricerca.
In realtà il quadro è ancora più articolato e naturalmente dipende sia dal grado scolastico, che dall’anzianità di servizio dei docenti. Pur sottolineando che sarà opportuna una valutazione caso per caso si può indicare per il personale docente delle scuole d’infanzia e delle elementari un range di arretrati (computando 13 mensilità e 6 mesi con gli aumenti 2026) compreso tra 961,06 euro e 1391,06 euro complessivamente. Scomputando l’IVC, ossia l’anticipazione già percepita che varia in questa fascia da 257,84 a 372,17 euro, si arriva ad assegni per gli arretrati in arrivo tra 703,22 e 1.1017,89 euro.
Con lo stesso metodo si arriva al range di arretrato (netto anticipi già percepiti) per il personale diplomato di istituti sec. II grado (€ 703-€ 1.105); per il personale docente della scuola media (€ 761-€1.128); al personale laureato sec. II grado (€761-€1.183).
Arretrati insegnanti, quando?
Dovrebbe arrivare agli insegnanti un pagamento straordinario già a luglio. Si tratterà di un pagamento separato dallo stipendio mensile. C’è il pericolo segnalato da alcuni osservatori che gli aggiornamenti tecnici dei sistemi di NoiPa possano causare qualche slittamento e portare in qualche caso all’accredito degli arretrati nel mese di agosto.
Entro il prossimo 1° gennaio 2027, gli aumenti dovrebbero entrare definitivamente a regime. Positivo il fatto che la tassazione separata basata sul biennio precedente (in quanto gli arretrati 2025 fanno riferimento ad un anno fiscale diverso da quello in corso) dovrebbe scongiurare il cumulo con il reddito 2026 e il rischio di un’aliquota IRPEF più penalizzante quest’anno.
Insegnanti e gli aumenti?
Per quanto corposi gli arretrati cumulati dagli insegnanti e in pagamento in questa ricca estate 2026 sono solo il frutto degli aumenti fissati dall’ultimo aggiornamento del citato contratto nazionale degli insegnanti.
Pertanto il dato strutturale da tenere in considerazione è in realtà l’aumento lordo del nuovo CCNL. Anch’esso naturalmente varia per grado e anzianità.
Per il docente della scuola dell’infanzia ed elementare l’aumento mensile è di 38,44 euro nel 2025 e passa a 76,89 euro nel 2026 e a 110,16 euro nel 2027.
Nella fascia massima dei docenti con anzianità di servizio dai 35 anni in più queste cifre aumentano rispettivamente a 55,64; 111,29 e 159,44 euro.
Per il personale docente diplomato di istituti sec. II grado il range degli aumenti mensili parte da 38,44 euro; 76,89 euro e 110,16 euro per l’anzianità minore (0-8 anni) per arrivare a 57,38; 114,77 e 164,43 euro rispettivamente negli anni 2025, 2026 e 2027.
Poi per la scuola media si arriva a un aumento a regime nel 2027 da 119,24 a 176,67 euro in più al mese in base all’anzianità; per il personale laureato sec. II grado da €119,24 a 185,38 euro a regime.