AI: Samsung scatena le vendite sui tecnologici, anche in Europa
pubblicato:La prima guidance sul secondo trimestre delude nonostante un possibile balzo del 130% delle vendite e del 1.800% dell'utile operativo. Per alcuni non basta e si pesano i prezzi delle memorie. Vendite anche sulle europee ASML ed STM. Ecco il quadro

L’avvio di seduta di oggi delle borse europee è stato una doccia fredda per il settore del chip.
Tutti i maggiori titoli del settore dei semiconduttori, quello al centro dell’attenzione globale con l’hype dei mercati sulle infrastrutture dell’AI, hanno subito registrato pesanti ribassi.
Un rapido sguardo alle borse asiatiche in profondo rosso e in particolare al Kospi coreano (-4,91%) conferma che le vendite sui chip vengono da lì, da Seul.
Un listino già molto concentrato sui due colossi dell’elettronica Samsung e delle memorie SK Hynix, ne abbiamo parlato anche di recente.
Questi due giganti dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale hanno rivelato di recente il loro posizionamento strategico realizzando performance straordinarie che le hanno portate ad coprire il 60% della capitalizzazione del Kospi contro il 20% ‘appena’ di Apple e Nvidia nel già concentrato Nasdaq statunitense. Davvero troppo, ma cosa c’è alla base del loro rally a tre cifre dell’ultimo anno? E cosa è successo oggi?
Samsung e SK Hynix, perché valgono tanto le loro memorie per l’AI
Una ricerca di giugno di Counterpoint ha calcolato che nel primo trimestre del 2026 SK Hynix ha raggiunto da sola una quota del 58% del mercato globale delle memorie HBM, le High Bandwith Memory più performanti adatte proprio ai server dell’intelligenza artificiale.
Il resto del mercato era poi diviso equamente da Samsung e dalla statunitense Micron con il 21% ciascuno. Da notare che proprio Micron è stata uno dei ‘casi tecnologici’ più caldi nelle ultime settimane a Wall Street.
Il trio delle memorie ritorna anche sul mercato delle DRAM, assai più differenziato e impiegato anch’esso nei server dell’AI e non solo.
Si tratta di memorie meno potenti, ma che sono alla base delle stesse HBM che si sono evolute spesso ‘impilando’ diverse DRAM e moltiplicando così il bus di memoria a disposizione dell’unità (semplificando un poco, ndr).
Il mercato delle DRAM nel primo trimestre 2026 vede una quota del 38% di Samsung, del 29% di SK Hynix e del 22% di Micron, poi vengono gli altri.
Si capisce subito perché queste due imprese coreane siano al centro dell’attenzione degli investitori globali che investono nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Samsung, stime sul secondo trimestre da record, ma il mercato vende
A scatenare le vendite sono stati i numeri in realtà brillanti di Samsung: delle stime in pratica sul trimestre appena trascorso. La striminzita guidance sul secondo trimestre 2026 di Samsung (i numeri completi dovrebbero arrivare il prossimo 30 luglio) indica infatti un balzo dei ricavi dai 74,57 trilioni di won del secondo quarto del 2025 ai 171 trilioni di won attesi nello stesso periodo di quest’anno (+/- 1 trl won): significa un aumento del giro d’affari del 129,3% anno su anno fino a ricavi corrispondenti a circa 98,64 miliardi di euro nei soli tre mesi.
L’altro dato, quello dell’utile operativo consolidato di Samsung, sconta addirittura un +1.810% a 89,4 trilioni di won, pari a 51,57 miliardi di euro circa.
Nonostante questi tassi di crescita astronomici non tutti gli analisti sono rimasti soddisfatti, per esempio Morningstar ha ritenuto il margine operativo (che era di appena il 6,28% un anno fa, nel primo trimestre 2026 balza al 42,7% e nel secondo trimestre al 52,3% quasi) inferiore del 4% rispetto alle sue stime e ha focalizzato l’attenzione proprio sui prezzi delle memorie DRAM che continuano a crescere grazie all’enorme domanda, ma sarebbero aumentati del 30% invece che del 40% atteso dagli analisti.
Più nello specifico sarebbe la diffusione di accordi di fornitura di lungo termine (LTA) a rallentare i rincari delle memorie che si nutrono anche della carenza sul mercato rispetto alle richieste dei centri dati. Morningstar si spinge a valutare anche che il mergine operativo del segmento memoria di Samsung sia stato del 71% nel secondo trimestre contro l’80% di Micron nello stesso periodo e sia stato influenzato più dai nuovi accordi con i lavoratori che dai mix di prodotto del periodo.
Gli analisti mantengono però un fair value a KRW 330.000, con un potenziale upside quindi dell’11,5% sull’ultima chiusura a 296 mila won stamane. C’è però il rischio che i dati completi di Samsung il prossimo 30 luglio portino a una revisione dei target.
Per un quadro più completo segnaliamo il consensus raccolto dal S&P Global Markets Intelligence su 28 analisti a ricavi medi di 172,62 trilioni di won nel trimestre in corso al giugno 2026: qualcosa di più, appunto delle stime indicate dal colosso della città di Suwon.
Le stime degli analisti (ma su una base di 10 di loro) sugli utili per azione si pongono a 10.894 won per titolo (EPS): sarebbe un balzo dell’eps del 52% sul primi quarto del 2026 e del 1378% sul dato di un anno fa.
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Tecnologia, vendite oggi in Europa, ma SK Hynix si scalda per Wall Street
Come visto, però, i mercati si sono fatti terribilmente esigenti, anche per le performance importanti costruite da questi gruppi che però, spesso, in Asia sono ancora molto più moderati che altrove. Tanto che non a caso SK Hynix ha deciso di sbarcare a Wall Street con un ADR da ben 28 miliardi di dollari che rappresenta comunque una somma imponente anche a New York. Sono risorse da inserire nel piano da 880 miliardi di dollari che il governo di Seul ha messo in piedi insieme a Samsung e SK Hynix per rilanciare la produzione domestica di semiconduttori.
Intanto oggi si vende anche in Europa e lo STOXX Europe Total Market Semiconductors cede lo 0,66% mentre a Francoforte Infineon perde il 6,44% e ad Amsterdam ASML torna a 1.539 euro con un calo del 5,45%
A Parigi STM cede al mercato il 5,69% del proprio valore. A Taiwan TSMC ha limitato i danni a un -0,81% mentre in pre-market Nvidia cede sul Nasdaq il 2,27% Il colosso dei chip guidato da Jensen Huang tratta a meno di 30 volte gli utili.
Samsung in confronto è a sconto un P/E da 24,83 che flette ad appena un 6,79x nel P/E Forward (sugli utili attesi).
Si potrebbe dire un’occasione, se non fosse che il mercato sta dimostrando di avere attese ormai terribilmente alte.