Bonus GPL 2026, ecco come funziona

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Confermato l'incentivo con sconto in fattura fino a 800 euro per chi installa un nuovo impianto a GPL o metano (retrofit)

Bonus GPL 2026, ecco come funziona

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Bonus GPL, come funziona
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Con i prezzi del petrolio e della benzina in calo, diventa meno urgente per gli automobilisti italiani trovare nuove vie per il risparmio.

Secondo il presidente di Assoturismo-Confesercenti Vittorio Messina (e non solo) quest’anno però le vacanze italiane potrebbero privilegiare le mete di prossimità e quindi rilanciare ulteriormente l’auto come mezzo di trasporto favorito verso le mete turistiche.

Un’indagine di Coldiretti/Ixè ha calcolato che 18,5 milioni di italiani hanno deciso di partire per le vacanze a luglio e questo conferma l’attualità del tema del risparmio sui consumi dei carburanti.

In questo ambito si inserisce l’Ecobonus Retrofit, da molti chiamato direttamente Bonus GPL, che dal luglio del 2024 incentiva l’installazione di impianti nuovi a GPL o a metano (quindi a gas in entrambi i casi) con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale del parco auto italiano e la conseguenza indiretta di un consistente risparmio per le famiglie.

Considerando che oggi un litro di benzina in Italia costa in media 1,81 €/l, un litro di diesel 1,88 €/l, un litro di GPL 0,875 €/l e che il metano costa 1,568 €/kg, il risparmio, soprattutto per chi decida di adottare il GPL, potrebbe essere imponente.

Bonus GPL, come funziona

Il meccanismo del Bonus GPL anche nel 2026 è basato sul sistema dello sconto in fattura.

In particolare l’incentivo prevede che l’installazione di un nuovo impianto GPL ottenga un contributo di € 400. Va considerato al riguardo che sul mercato le installazioni di impianti GPL varia da 1.500 a 3000 euro (fonte BRC Gas Equipment).

Il montaggio di un impianto a metano garantisce invece in teoria uno sconto in fattura di € 800, che poi l’installatore recupera dallo Stato. Nel caso degli impianti a Metano il costo medio dell’installazione oscilla tra € 1.500 ed € 2.500 (fonte ilgiornale.it).

Va notato che l’incentivo è rivolto alle vetture private di proprietà di persone fisiche a giuridiche con l’esclusione dei concessionari e rivenditori di auto. L’orizzonte del bonus si estende fino al 2030 e coinvolge le categorie da Euro 3 a Euro 6, quindi una platea molto ampia di automobilisti.

Come anticipato, costruttori e installatori recuperano come credito di imposta lo sconto in fattura garantito ai clienti all’installazione del nuovo impianto a gas.

Per l’anno 2026 lo Stato italiano ha appostato 4 milioni di euro, altri 5 milioni l’anno sono previsti nel 2027 e nel 2028, mentre nel 2030 le risorse a disposizione dovrebbero scendere a 1 milione di euro.

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Giovanni Digiacomo
Giovanni Digiacomo

Giornalista professionista con oltre venti anni di esperienza in ambito economico e finanziario. Supporta il notiziario economico-finanziario di FTA Online News con lanci, commenti, approfondimenti, analisi e interviste sui principali mercati e le più importanti asset class. Ha seguito per il sito di Borsa Italiana tematiche finanziarie come la crisi del debito sovrano europeo e la diffusione delle criptovalute. Si occupa di sostenibilità e innovazione per il Quinto Ampliamento e per il Journal di Message Group.