Ferrari di nuovo in rialzo, gli analisti promuovono l'azione
pubblicato:Il titolo rompe la resistenza e vola a € 338,40 dopo le promozioni di Bank of America e Jefferies. Analisi tecnica e prospettive dopo il breakout

Seduta positiva quella di ieri per Ferrari, archiviata con un rialzo del 2,22% a quota 338,40 dopo che BofA - Bank of America ha incrementato il prezzo obiettivo sul titolo da 350 a 400 euro.
Anche Jefferies si è espressa positivamente su Ferrari ribadendo come il ritorno del cambio manuale sulla nuova 12 Cilindri Manuale possa garantire una crescita nel medio termine rafforzando il cosiddetto Pricing Power, ovvero la capacità di alzare i prezzi senza perdere clienti.
Gli analisti hanno confermato la raccomandazione "Buy" sul titolo, l'auto verrà prodotta in meno di 1500 unità ed avrà un costo di circa 590 mila euro.
Nel fine settimana il Team di F1 ha conseguito la seconda vittoria annuale grazie a Charles Leclerc, che si è imposto nel GP del Regno Unito svoltosi a Silverstone, rilanciando le ambizioni di Ferrari per la vittoria finale del campionato mondiale, che resta ancora lungo.
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Ferrari, breakout del titolo, i nuovi target
Graficamente grazie al rialzo dell'ultima settimana il titolo Ferrari è uscito dalla fase neutrale compresa tra 275 e 325 euro circa che ne aveva caratterizzato l'andamento da febbraio.
Qualche settimana fa avevamo scritto dell'importanza della resistenza a 320-325 e di come una rottura convincente di quell'area avrebbe cambiato sensibilmente il quadro tecnico.
Il breakout si è dunque verificato, agevolando una prima accelerazione dei corsi verso gli obiettivi che erano stati indicati a 350-355 euro in prima battuta (copertura del gap down dello scorso 18 novembre) e successivamente in area 380, picco dello stesso mese di novembre.
La permanenza al di sopra di quota 320 appare ora necessaria per garantire continuità al rialzo.
Sotto tale livello infatti il titolo tornerebbe ad indebolirsi andando a cercare supporto sulla media esponenziale a 50 sedute ora a 308 circa, la cui violazione rischierebbe di tornare ad alimentare nuovamente il trend ribassista di lungo corso.