Borse europee positive, bene chip e Richemont
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in rialzo. L'indice Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,8%, il Dax di Francoforte lo 0,6%, il Cac40 di Parigi lo 0,6%, il Ftse100 di Londra lo 0,3% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,5%.
Tra gli investitori continua a prevalere l'ottimismo per una soluzione negoziale del conflitto in Medio Oriente, nonostante l'Iran abbia ribadito di volere mantenere nel Paese l'uranio arricchito. Condizione che ovviamente va contro l'obiettivo dell'amministrazione di Donald Trump di azzerare il programma nucleare di Teheran.
Sugli scudi il comparto dei semiconduttori (Infineon +4%, Stm +3,5%, Asml Holding +3%).
Tra gli altri titoli in evidenza Richemont +4%. Il colosso del lusso ha chiuso il quarto trimestre con ricavi superiori alle attese.
Sul fronte macroeconomico in Germania il Pil, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), nel primo trimestre 2026 è cresciuto dello 0,4% annuo, come nel periodo precedente (0,3% il progresso registrato nel terzo trimestre 2025) e sopra allo 0,3% della lettura preliminare diffusa a fine aprile. Su base sequenziale, rettificata per le variazioni di prezzi e calendario, l'economia tedesca ha segnato invece un'espansione dello 0,3% come nel precedente periodo (piatta la lettura del terzo trimestre), in questo caso in linea con il dato flash.
Secondo il sondaggio pubblicato da GfK (la società di ricerca con base a Norimberga), l'indice della fiducia dei consumatori sull'economia della Germania per il prossimo mese di giugno è salito a sorpresa su -29,8 punti da -33,1 punti della lettura finale di maggio (-28,1 punti in aprile), contro il declino a -33,7 punti del consensus. Il dato segna il cinquantaquattresimo mese consecutivo in negativo per l'indice.
In Francia l'indice della fiducia delle aziende, secondo quanto comunicato dall'Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l'ente nazionale di statistica di Parigi), in maggio è salito ulteriormente su 102 punti dai 100 punti di aprile (99 punti in marzo), contro la lettura invariata su 100 punti del consensus. L'indice viene elaborato attraverso un'indagine condotta tra circa 4.000 imprenditori francesi di un'ampia gamma di settori.
In Gran Bretagna le vendite retail, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in aprile sono rimaste invariate a sorpresa su base annua, dopo il rialzo dell'1,4% della lettura finale di marzo (1,8% il progresso di febbraio) e contro l'1,3% del consensus. Su base sequenziale le vendite al dettaglio sono calate dell'1,3% contro il precedente incremento dello 0,6% (0,6% il declino di febbraio) e la flessione dello 0,6% prevista dagli economisti. Le vendite retail core (al netto di vetture e carburanti) sono invece aumentate dell'1,1% annuo (1,5% in marzo) e scese dello 0,4% sequenziale (0,1% la precedente crescita).