Brembo: utile netto a 162,8 mln ei primi 9 mesi
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Brembo, presieduto da Matteo Tiraboschi, ha esaminato e approvato i risultati del Gruppo al 30 settembre 2025. I ricavi netti consolidati ammontano a € 2.790,0 milioni, in calo del 4,7% (-3,3% a cambi costanti) rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente. Per Brembo, nel periodo in esame il settore auto è in calo del 6,0%, parzialmente compensato dal buon andamento del segmento dei ricambi (Aftermarket). Le applicazioni per motocicli calano del 12,3%, quelle per i veicoli commerciali del 12,0% rispetto ai nove mesi del 2024. Il settore delle competizioni, che include i ricavi della neoacquisita Öhlins, cresce del 47,7%. A livello geografico, le vendite per Brembo crescono del 2,0% in Italia, del 9,6% in Francia, del 2,4% nel Regno Unito (+1,8% a cambi costanti), mentre calano in Germania del 4,7%. L'India decresce dell'1,8% (+4,7% a cambi costanti) e la Cina del 9,4% (-6,8% a cambi costanti). Il mercato nordamericano (Stati Uniti, Messico e Canada) è in calo del 9,1% (-6,8% a cambi costanti), mentre quello sudamericano (Brasile e Argentina) cresce del 9,7% (+21,2% a cambi costanti). Al 30 settembre 2025 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a € 1.759,9 milioni, con un'incidenza del 63,1% sui ricavi, percentualmente in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (64,6% dei ricavi, pari a € 1.892,6 milioni). I costi per il personale ammontano a € 573,6 milioni, con un'incidenza del 20,6% sui ricavi, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (18,7% dei ricavi, pari a € 546,1 milioni). Le persone Brembo in forza al 30 settembre 2025 sono 15.973 e si confrontano con 15.849 al 30 settembre 2024 e con 15.461 al 31 dicembre 2024. Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2025 ammonta a € 462,8 milioni (16,6% dei ricavi) e si confronta con € 501,1 milioni dello stesso periodo del 2024 (17,1% dei ricavi). Il margine operativo netto (EBIT) è pari a € 255,9 milioni (9,2% dei ricavi) e si confronta con € 302,0 milioni (10,3% dei ricavi) dello stesso periodo del 2024. Gli oneri finanziari netti ammontano nel periodo a € 27,0 milioni (€ 37,1 milioni al 30 settembre 2024) e includono oneri finanziari per € 26,0 milioni (€ 21,6 milioni al 30 settembre 2024) e differenze cambio nette negative per € 1,0 milioni (€ 15,5 milioni al 30 settembre 2024). Il risultato prima delle imposte evidenzia un utile di € 229,0 milioni e si confronta con € 276,0 milioni al 30 settembre 2024. La stima delle imposte, calcolata in base alle aliquote previste dalla normativa vigente in ogni paese, è pari a € 62,5 milioni (€ 76,1 milioni al 30 settembre 2024), con un tax rate del 27,3%, in linea con il 27,6% dell'analogo periodo dell'anno precedente. Il periodo chiude con un utile netto di € 162,8 milioni, che si confronta con € 197,2 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Nel periodo in esame sono stati realizzati investimenti netti per € 291,4 milioni, di cui € 14,2 milioni per incrementi di beni in leasing. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2025 si attesta a € 847,2 milioni, in riduzione di € 88,3 milioni rispetto al 30 giugno 2025.
Prevedibile evoluzione della gestione In un contesto geopolitico e macroeconomico che rimane complesso e instabile, Brembo prevede, a parità di cambi e con l'attuale perimetro di attività, un fatturato 2025 leggermente inferiore rispetto al 2024 (-2%). Nonostante lo scenario molto sfidante, Brembo è in grado di confermare un EBITDA margin superiore al 16%. Si confermano, inoltre, € 400 milioni di investimenti per l'intero anno e un indebitamento di circa € 780 milioni.
Il Presidente Esecutivo di Brembo Matteo Tiraboschi ha commentato:
"L'andamento del terzo trimestre riflette il contesto di mercato ancora complesso a livello globale. Ciononostante, i nostri risultati dimostrano la solidità del Gruppo di fronte a questa difficile fase per il settore automotive. L'EBITDA margin, pari al 17,8%, è superiore alle indicazioni fornite al mercato a inizio 2025. Pur avendo realizzato un programma di buyback e continuando il nostro piano di investimenti strategici, abbiamo ridotto l'indebitamento. Abbiamo inoltre completato l'espansione della capacità produttiva della joint venture in Germania e Italia per i dischi carboceramici ad alta tecnologia (BSCCB), oltre a lanciare la prima pinza in alluminio riciclato. Questi sviluppi riconfermano il nostro impegno costante nell'innovazione."