Azioni Buzzi in ripresa: analisi tecnica e livelli chiave verso quota 50 euro
pubblicato:Il titolo corre grazie al calo dei costi energetici e al buyback. Barclays alza il target price, ma lo scenario di lungo periodo resta ingessato

Buon avvio di ottava per Buzzi che ieri ha fatto registrare un rialzo del 3,46% attestandosi in chiusura a 47,79 euro. Il titolo si è avvantaggiato del calo delle quotazioni di petrolio e gas che incidono sui costi energetici per la produzione di cemento.
Buzzi ha anche comunicato di aver acquistato la scorsa settimana, nell'ambito del buyback, 266.408 azioni proprie per un controvalore di circa 11,7 milioni di euro.
Al 12 giugno Buzzi detiene azioni proprie pari all'8,009% del capitale.
Lo scorso mese il gruppo ha presentato la trimestrale al 31 marzo 2026 che ha evidenziato Ricavi Netti Consolidati in calo dell'1,2% a 960,3 mln di euro rispetto al 2025, con i volumi di cemento in crescita del 10,4% ed il settore del calcestruzzo in flessione dell'8,6%.
La performance si è mantenuta in linea con le attese, con gli Stati Uniti che hanno compensato il calo in Europa e le tensioni geopolitiche che rendono tuttora lo scenario molto incerto.
Dopo la presentazione dei dati Barclays aveva confermato la raccomandazione "Equalweight" e incrementato il prezzo obiettivo sul titolo da 58 a 59 euro.
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Buzzi, prossimi ostacoli al rialzo a 50 euro
Nelle ultime due sedute i prezzi hanno recuperato buona parte del terreno perso dai massimi di maggio, risalendo fino a ridosso dei 49,00 euro. La linea di tendenza che scende dai record di gennaio e che ora transita attorno a 48,50 euro, si è per il momento opposta a detta ascesa limitando il tentativo di ieri.
Sul grafico daily è stato lasciato aperto un gap a 47,00 euro che il titolo potrebbe anche provare a ricoprire nell'immediato prima di riprendere il cammino di crescita e salire a confrontarsi con gli ostacoli presenti nei dintorni di quota 50,00.
In generale tuttavia lo scenario tecnico appare piuttosto ingessato ormai da un anno, con i prezzi che oscillano all'interno del range compreso tra i 41,00 ed i 54,00 euro circa in attesa di trovare la forza e la convinzione per riprendere il cammino di crescita intrapreso dai minimi del 2023. Oltre area 50,00 comunque si creerebbero i presupposti per rivedere i massimi a 54,50 circa ed allo stesso tempo si ridurrebbero le possibilità che il movimento dell'ultimo anno possa tramutarsi in un testa e spalle ribassista la cui neckline unisce i bottom di agosto 2025 con quelli di marzo 2026 e transita a 41,50 circa.
Il riavvicinamento a tale riferimento verrebbe agevolato dalla violazione di quota 46,00.Buon avvio di ottava per Buzzi che ieri ha fatto registrare un rialzo del 3,46% attestandosi in chiusura a 47,79 euro. Il titolo si è avvantaggiato del calo delle quotazioni di petrolio e gas che incidono sui costi energetici per la produzione di cemento. Buzzi ha anche comunicato di aver acquistato la scorsa settimana, nell'ambito del buyback, 266.408 azioni proprie per un controvalore di circa 11,7 milioni di euro. Al 12 giugno Buzzi detiene azioni proprie pari all'8,009% del capitale.
Lo scorso mese il gruppo ha presentato la trimestrale al 31 marzo 2026 che ha evidenziato Ricavi Netti Consolidati in calo dell'1,2% a 960,3 mln di euro rispetto al 2025, con i volumi di cemento in crescita del 10,4% ed il settore del calcestruzzo in flessione dell'8,6%. La performance si è mantenuta in linea con le attese, con gli Stati Uniti che hanno compensato il calo in Europa e le tensioni geopolitiche che rendono tuttora lo scenario molto incerto.
Dopo la presentazione dei dati Barclays aveva confermato la raccomandazione "Equalweight" e incrementato il prezzo obiettivo sul titolo da 58 a 59 euro.
Nelle ultime due sedute i prezzi hanno recuperato buona parte del terreno perso dai massimi di maggio, risalendo fino a ridosso dei 49,00 euro. La linea di tendenza che scende dai record di gennaio e che ora transita attorno a 48,50 euro, si è per il momento opposta a detta ascesa limitando il tentativo di ieri. Sul grafico daily è stato lasciato aperto un gap a 47,00 euro che il titolo potrebbe anche provare a ricoprire nell'immediato prima di riprendere il cammino di crescita e salire a confrontarsi con gli ostacoli presenti nei dintorni di quota 50,00.
In generale tuttavia lo scenario tecnico appare piuttosto ingessato ormai da un anno, con i prezzi che oscillano all'interno del range compreso tra i 41,00 ed i 54,00 euro circa in attesa di trovare la forza e la convinzione per riprendere il cammino di crescita intrapreso dai minimi del 2023. Oltre area 50,00 comunque si creerebbero i presupposti per rivedere i massimi a 54,50 circa ed allo stesso tempo si ridurrebbero le possibilità che il movimento dell'ultimo anno possa tramutarsi in un testa e spalle ribassista la cui neckline unisce i bottom di agosto 2025 con quelli di marzo 2026 e transita a 41,50 circa.
Il riavvicinamento a tale riferimento verrebbe agevolato dalla violazione di quota 46,00.