Cairo Communication: Ebitda sale a 108,2 mln nei primi 9 mesi
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication, riunitosi oggi, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025.
- Nei primi nove mesi del 2025 il Gruppo ha conseguito ricavi consolidati lordi pari a Euro 808,6 milioni (Euro 824,6 milioni nel 2024), EBITDA in crescita a Euro 108,2 milioni (Euro 106,2 milioni nel 2024), EBIT pari a Euro 46,6 milioni (Euro 46,9 milioni nel 2024) e risultato netto di pertinenza del Gruppo pari a Euro 16,3 milioni (Euro 16,7 milioni), sostanzialmente in linea con quelli del periodo analogo 2024
- La posizione finanziaria netta è pari a Euro 17 milioni (Euro 21,5 al 31 dicembre 2024) dopo avere sostenuto esborsi per Euro 41,3 milioni per il corrispettivo delle azioni proprie portate in adesione all'offerta pubblica di acquisto lanciata e per Euro 14,5 milioni per dividendi
- A fine settembre le testate del Gruppo RCS raggiungono una customer base digitale attiva di circa 1,3 milioni di abbonamenti: 727 mila per Corriere della Sera, primo quotidiano italiano anche in edicola, 259 mila per Gazzetta, 174 mila per El Mundo e 124 mila per Expansion
- La7 ha conseguito elevati livelli di ascolto con il 4,17% sul totale giorno e il 5,7% in prime time, in crescita rispettivamente dell'11% e del 7% nel confronto con il periodo analogo del 2024 ed è stata la terza rete per ascolti nella fascia 20:00/22:30, con uno share del 6%, in crescita del 7%. La pubblicità sui canali La7 e La7d, pari a circa Euro 105,7 milioni, si incrementa del 3,9% rispetto al 2024 (Euro 101,7 milioni). A partire dal 1 ottobre è stato lanciato il nuovo canale La7 Cinema, che nel mese di ottobre ha già registrato un aumento degli ascolti del 49% sul totale giorno e del 38% nella fascia 20:00/22:30 rispetto al precedente canale La7d
- Veo 7, il nuovo canale televisivo lanciato da RCS in Spagna, nel mese di ottobre ha già conseguito uno share dello 0,67% sul totale giorno, in crescita allo 0,91% nei primi 10 giorni di novembre - Il settore editoriale periodici Cairo Editore ha conseguito un EBITDA di Euro 7,1 milioni, in crescita rispetto al periodo analogo 2024 (Euro 6,1 milioni)
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I primi nove mesi del 2025 sono stati caratterizzati dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze anche in termini di impatti sull'economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati. Nel corso dell'anno, in particolare a partire da aprile, si è assistito alla introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi e limitazioni ai commerci internazionali, che hanno comportato l'avvio di negoziazioni, in alcuni casi ancora in corso, generando una situazione di forte incertezza sui mercati finanziari e impatti negativi sull'economia. A partire dal mese di ottobre in Medioriente è stato avviato un piano di pace mediato dagli Stati Uniti, che prevede, tra l'altro, il cessate il fuoco, lo scambio di ostaggi e prigionieri, il ritiro delle truppe israeliane da Gaza e il disarmo di Hamas, una governance temporanea di Gaza con supervisione internazionale, aiuti umanitari e ricostruzione. Restano tensioni e incertezze sull'attuazione. Nel corso dei primi nove mesi del 2025, il Gruppo con la sua offerta informativa è venuto incontro al forte bisogno del pubblico di essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori. I programmi di La7, le edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, hanno svolto un ruolo centrale nell'informazione, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevoli dell'informazione quotidiana televisiva, cartacea e on-line, con importanti numeri di ascolti televisivi e traffico digitale. Lo sviluppo dell'attuale contesto e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che sono oggetto di monitoraggio costante, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l'altro, dalla evoluzione della situazione generata sui mercati finanziari e l'economia dalla introduzione di dazi e limitazioni ai commerci internazionali e dagli sviluppi dei conflitti in corso e dei loro effetti geopolitici. In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un peggioramento delle conseguenze riconducibili agli sviluppi della situazione in Ucraina e in Medioriente, e/o all'introduzione di dazi e limiti ai commerci internazionali, il Gruppo ritiene che sia possibile confermare l'obiettivo di conseguire nel 2025 margini (EBITDA) fortemente positivi, in linea con quelli realizzati nel 2024 e di proseguire con un'ulteriore generazione di cassa dalla gestione operativa. L'evoluzione dei conflitti in corso e della situazione generale dell'economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.