doValue: ricavi lordi +30% a 181 mln nel secondo trimestre

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di doValue S.p.A. (la “Società”, il “Gruppo” o “doValue” - Euronext Milan DOV.MI), tra i principali provider integrati di servizi finanziari in Europa, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2026.

Aggiornamento di business
• Lo sviluppo commerciale di coeo ha accelerato: 11 nuovi contratti firmati in 6 settori, che aggiungono oltre €10 milioni di ricavi annualizzati e circa 350.000 pratiche all'anno, con circa 5 milioni di nuove pratiche prese in carico nel primo semestre e ricavi da collection da clienti al di fuori di Klarna in crescita di circa il 50% su base annua.
• Nel business del servicing, il nuovo business nel primo semestre ha raggiunto €3,1 miliardi di GBV, suddiviso quasi equamente tra €1,5 miliardi di nuovi mandati – incluso un forte contributo nel Q2 da parte di istituzioni bancarie spagnole – e €1,6 miliardi da contratti flusso con clienti esistenti; in Italia, i flussi da Banca BPER e Banco BPM flow sono cresciuti del 46% su base annua.
• Il GBV si è mantenuto sostanzialmente stabile rispetto al primo trimestre a €132 miliardi, con il nuovo business che ha compensato le attività di collection e write-off.
• Le collection hanno totalizzato €2,4 miliardi a livello di Gruppo, con la Grecia in crescita del 6% su base annua.

Conto Economico
• Ricavi lordi del secondo trimestre pari a €181 milioni, +30% su base annua, principalmente per effetto di coeo, consolidata per la prima volta nel perimetro del Gruppo.
• EBITDA del secondo trimestre esclusi elementi non ricorrenti pari a €58 milioni, in crescita del 21% su base annua, trainato sia dal contributo di coeo sia dalla resiliente redditività della Regione Ellenica.
• Il risultato netto del secondo trimestre escluse le voci non ricorrenti si è attestato a €3 milioni, stabile rispetto al secondo trimestre del 2025, poiché il maggiore EBITDA ha più che compensato gli effetti connessi al consolidamento di coeo, inclusi gli ammortamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation e gli oneri finanziari relativi alle obbligazioni senior secured emesse per finanziare l’acquisizione. Flusso di cassa e stato patrimoniale
• Il cash flow operativo del secondo trimestre si è attestato a €76 milioni, inclusa la cassa generata dal portafoglio di coeo nel periodo, e beneficiando del pieno recupero dell’assorbimento di capitale circolante registrato nel primo trimestre. Su base ricorrente, escludendo i costi di transazione legati a coeo e un effetto temporaneo connesso all’IVA in Grecia, il cash flow operativo si è attestato a €90 milioni.
• La leva finanziaria si attesta a 2,6x, dopo €17 milioni di dividendi distribuiti a maggio e pro forma per la cessione del portafoglio prevista per fine anno; tale operazione sosterrà ulteriormente sia la riduzione dell’indebitamento sia il mantenimento di un modello di business puramente asset-light.
• Al 30 giugno, la cassa e le disponibilità liquide si attestano a €168 milioni. Ulteriori €72 milioni di linee di credito revolving non utilizzate assicurano un’ulteriore riserva di liquidità. I proventi della prevista cessione del portafoglio, pianificata entro la fine dell’anno, consentiranno il rimborso delle linee di credito revolving utilizzate per €80 milioni al 30 giugno, impiegate temporaneamente per finanziare il mantenimento del portafoglio.

Outlook
L'outlook continua a essere sostenuto dal forte slancio della gestione dei digital receivables, i cui ricavi crescono a un ritmo a doppia cifra e sono sempre più trainati da tendenze strutturali nell'e-commerce, nei pagamenti, nelle telecomunicazioni, nelle utility e nel BNPL, piuttosto che dalle dinamiche del tradizionale mercato NPE. Questa diversificazione sta progressivamente rafforzando la visibilità sui ricavi del Gruppo, riducendo la volatilità degli utili e rafforzando la resilienza del modello di business lungo i cicli economici. Dall'altro lato, il management ha sviluppato una visione più prudente sul business del servicing NPL, includendo un'attività di collection più contenuta in Italia, dovuta all’attuale fase di mercato, e uno sviluppo più graduale dell'attività sul mercato secondario in Grecia a seguito dell'evoluzione del quadro normativo Katseli. Nonostante tali elementi di pressione, il Gruppo prevede una continua resilienza dei margini, sostenuta dal crescente contributo di ricavi di maggiore qualità, capital-light e ricorrenti, nonché dal continuo miglioramento dell'efficienza operativa della piattaforma. In tale contesto, il Gruppo conferma la propria guidance per l’esercizio 2026, con un EBITDA pari a circa €300m4, pur riconoscendo che il raggiungimento di tale obiettivo rimane subordinato alla prosecuzione della solida performance operativa di coeo nel secondo semestre dell’anno, nonché alla capacità del Gruppo di attuare le misure di riduzione dei costi e di efficientamento necessarie ad adattarsi alle condizioni meno favorevoli del mercato del servicing NPL. Il raggiungimento del target di leva finanziaria rimane subordinato al completamento della prevista cessione del portafoglio di crediti di coeo e a dinamiche positive del capitale circolante nel servicing NPL nel secondo semestre, supportate dai trend incoraggianti osservati nel trimestre.

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