Interpump in accelerazione, bene la guidance e i segnali grafici
pubblicato:Ottima performance ieri in Borsa per Interpump (+4,05% a 37,50 euro). Le azioni del gruppo numero uno al mondo nella produzione di pompe ad alta e altissima pressione hanno approfittato dei risultati del secondo trimestre e soprattutto del miglioramento della guidance 2026.

Ottima performance ieri in Borsa per Interpump (+4,05% a 37,50 euro). Le azioni del gruppo numero uno al mondo nella produzione di pompe ad alta e altissima pressione hanno approfittato dei risultati del secondo trimestre e soprattutto del miglioramento della guidance 2026.
Dati trim2 così così ma la guidance migliora
Il periodo aprile-giugno è andato in archivio con ricavi a 561,4 milioni di euro (+1,1% a/a ma -0,7% su base organica), EBITDA a 128,4 milioni (-2,8% a/a con margine a 22,9% da 23,8%), utile netto consolidato a 64,3 milioni, +6,6% a/a.
Confermata la guidance che vede la crescita dei ricavi su base organica compresa tra il -2% e il +3%, e il margine EBITDA a tra il 22% e il 22,5%. Rispetto all'indicazione precedente però ora il management si dice fiducioso "di posizionarci nella parte alta" della forchetta della previsione sui ricavi.
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L'analisi del grafico di Interpump
Lo scatto in avanti messo a segno ieri da Interpump ha permesso al titolo di uscire al rialzo dal triangolo laterale in cui si era mosso sin da marzo. Normalmente queste formazioni preludono alla riattivazione del movimento precedentemente in essere, in questo caso ribassista. Siamo quindi di fronte a una variazione sul tema, con il titolo che invece di rompere il lato basso della formazione e tornare a perdere terreno prende la direzione opposta.
Le quotazioni hanno ora buone possibilità di attaccare la base alta del triangolo rappresentata dal massimo del 17 aprile a 39,14 euro, operazione che se portata a termine con successo darebbe il via ufficiale a un tentativo di ritorno sul massimo di febbraio a 51,30 con obiettivo intermedio in area 46. Sopra 51,30 si creerebbero le premesse per il riavvicinamento al record del 2021 a 69,10: conferme in tal senso sopra 54,60 (top del maggio 2023).
Segnali di debolezza alla violazione del recente minimo a 33,72, prologo a un test del lato basso del triangolo al momento in transito per 32,30 circa. Sotto questo ultimo riferimento rischio di ritorno in primo piano della tendenza negativa: conferme alla rottura del minimo di fine marzo a 30,10 con appoggio successivo sui 25,48 di aprile 2025.