Ferrari, il buio (in Borsa) dopo la Luce
pubblicato:Investitori perplessi nei confronti del posizionamento commerciale nell'alta gamma elettrica

Investitori perplessi nei confronti del posizionamento commerciale nell'alta gamma elettrica
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Ferrari giù in Borsa dopo la presentazione della Luce
Tonfo in Borsa per Ferrari che cede oltre sei punti percentuali e dimezza quanto guadagnato dal minimo del 18 maggio a 272,30 euro. Il titolo viene colpito dalle vendite generate dalla delusione per la presentazione del nuovo modello Luce, vettura che segna un punto di svolta epocale per la Casa di Maranello: a giudicare dalla reazione del mercato si tratta di un cambiamento che non promette nulla di buono.
Luce racchiude in se una serie di prime volte per il Cavallino. La principale è che si tratta di un modello BEV, Battery Electric Vehicle ovvero veicolo elettrico a batterie. Queste auto hanno possono contare solo sulla propulsione generata dalle batterie ricaricabili: sono infatti prive di motore endotermico. Ferrari già da tempo produce e vende auto ibride (motore endotermico + motore elettrico), la prima è stata LaFerrari del 2013, attualmente a listino ci sono la SF90 e la 296 GTB. La seconda novità è che la Luce è una berlina a cinque posti: la Purosangue presentata a ottobre 2022 ed entrata in commercio nel 2023 è infatti considerata un SUV ed ha quattro posti.
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Cosa non piace al mercato
Non occorre essere esperti del settore per capire che si tratta di caratteristiche difficili da digerire: una Ferrari senza motore a scoppio era impensabile fino a qualche anno, ma anche una "rossa" familiare proprio non rientra nel concetto che si ha delle auto del Cavallino. Ad aumentare le perplessità degli analisti è l'aspetto della Luce: sperando di non offendere nessuno, se non ci fosse lo storico marchio qualcuno potrebbe scambiarla per un'auto giapponese.
Altri elementi che possono spiegare la reazione del titolo in Borsa sono il prezzo base elevato, pari a 550 mila euro, e soprattutto il posizionamento commerciale di una elettrica di alta, anzi altissima gamma. In più non può passare inosservato il fatto che l'industria automobilistica in generale - e i competitor di Ferrari in particolare - sta rivedendo al ribasso i piani per l'elettrificazione della gamma a causa della scarsa domanda.
L'analisi del grafico di Ferrari
L'analisi del grafico di Ferrari mette in evidenza la correzione originata dal record del febbraio 2025 a 492,80 euro, movimento che per il momento si è arrestato in corrispondenza del minimo di settembre 2023 in area 270. Negli ultimi due mesi circa il titolo ha disegnato un movimento laterale con massimi decrescenti, ovvero un triangolo discendente, formazione che solitamente prelude alla riattivazione della discesa. Conferme in tal senso alla rottura decisa di 270 con appoggio a 240-250.
Segnali di forza al superamento del lato alto del triangolo attualmente a 317-318 con primo obiettivo a 330,20, massimo del 12 febbraio. Sopra questo ultimo riferimento si aprirebbero spazi di ascesa più ampi in direzione del picco di novembre a 377,50.