Seco delude sui ricavi, ma la guidance riaccende l'ottimismo: Equita conferma il Buy
pubblicato:Software CLEA in frenata penalizza il trimestre, mentre migliora la redditività grazie all'espansione del margine lordo

Seco ha diffuso risultati preliminari del secondo trimestre 2026 leggermente inferiori alle attese sul fronte del fatturato, ma in linea con le indicazioni fornite dal management. I ricavi si sono attestati a 50 milioni di euro, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e poco sotto i 51 milioni stimati dagli analisti.
La debolezza è riconducibile soprattutto alla piattaforma software CLEA, i cui ricavi sono scesi a 3,3 milioni di euro dai 6,1 milioni del secondo trimestre 2025.
Più incoraggiante, invece, l'andamento del business hardware, che ha registrato ricavi per 47 milioni di euro, in crescita del 4% su base annua, confermando una domanda ancora solida nei mercati di riferimento.
Sul fronte della redditività arrivano invece segnali decisamente positivi. Il margine lordo è salito a 28 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto a un anno fa e superiore ai 27 milioni attesi dal mercato. Il gross margin ha così raggiunto il 55,6%, evidenziando un ulteriore miglioramento della profittabilità. Secondo Equita Sim, il risultato riflette anche la capacità del gruppo di trasferire ai clienti finali gli aumenti dei costi sostenuti negli ultimi mesi per memorie e componentistica elettronica.
La crescita dovrebbe accelerare nella seconda parte dell'anno: Equita conferma Buy e target a 3,50 euro
L'elemento più apprezzato dagli analisti è però rappresentato dalle prospettive per il terzo trimestre. Il management prevede infatti ricavi intorno ai 60 milioni di euro, pari a una crescita di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Una guidance che rafforza la visibilità sul raggiungimento degli obiettivi annuali. Equita continua infatti a stimare ricavi per 219 milioni di euro nel 2026, in crescita dell'11% rispetto allo scorso anno, ipotesi che implica un'accelerazione superiore al 20% nella seconda metà dell'esercizio.
Per questo motivo la SIM mantiene una raccomandazione Buy sul titolo con target price di 3,50 euro, ritenendo che la fase di debolezza osservata nel secondo trimestre sia principalmente riconducibile alla temporanea flessione del business software e non modifichi le prospettive di crescita del gruppo nel medio termine.
I risultati completi del secondo trimestre saranno pubblicati l'8 settembre, quando il mercato potrà valutare con maggiore dettaglio l'evoluzione della redditività e l'effettivo andamento degli ordini in vista dell'attesa accelerazione della crescita nella seconda parte del 2026.
A rafforzare la fiducia sono arrivate anche le revisioni degli altri analisti.
Mediobanca Research ha alzato la raccomandazione da Neutral a Outperform, incrementando il target price da 3,20 a 4,20 euro, mentre Intermonte ha confermato il giudizio Outperform, portando il prezzo obiettivo a 3,90 euro.
Entrambe le case d'affari ritengono che la crescente diffusione delle applicazioni di Edge AI possa rappresentare il principale motore di crescita dei prossimi anni.
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Seco, azioni in ripresa, la vera conferma oltre 3,6 euro
Il titolo sta completando una figura rialzista, ma la vera conferma arriverà solo sopra 3,60 euro Anche il quadro tecnico è decisamente migliorato rispetto a pochi mesi fa.
Dopo aver toccato i minimi in area 2,20 euro tra marzo e aprile, Seco ha costruito una sequenza di massimi e minimi crescenti, riportandosi nella parte alta del canale rialzista che accompagna il movimento dallo scorso aprile.
Il recupero delle ultime settimane ha consentito al titolo di riportarsi a ridosso di una resistenza estremamente importante compresa tra 3,55 e 3,60 euro, livello che coincide sia con i massimi segnati nell'autunno del 2025 sia con la parte superiore della fase laterale sviluppatasi negli ultimi dodici mesi.
La seduta di ieri conferma la volontà dei compratori di attaccare quest'area, ma sarà necessario un breakout deciso per completare definitivamente la figura di continuazione rialzista.
Il superamento di 3,60 euro aprirebbe spazio verso i target degli analisti
Dal punto di vista grafico, 3,60 euro rappresenta lo spartiacque. Una chiusura convincente al di sopra di questa soglia trasformerebbe la lunga fase di consolidamento in una base di accumulazione e potrebbe dare il via a una nuova gamba rialzista.
I primi obiettivi si collocano in area 3,90 euro, in linea con il target indicato da Intermonte, mentre successivamente il mercato potrebbe puntare verso 4,20 euro, livello che coincide sia con il target price di Mediobanca sia con la proiezione della parte superiore del canale rialzista.
Al contrario, un nuovo fallimento sotto 3,60 euro potrebbe favorire una fase di consolidamento, con primi supporti a 3,25-3,30 euro e successivamente in area 3,00 euro, dove transitano i minimi relativi delle ultime settimane.
Nel complesso, tuttavia, il quadro tecnico appare in miglioramento.
La combinazione tra accelerazione attesa dei ricavi, margini in recupero, promozioni degli analisti e un grafico ormai vicino a una resistenza chiave lascia pensare che il titolo possa trovarsi in una fase di costruzione di un nuovo trend rialzista di medio periodo.
La rottura di 3,60 euro rappresenterebbe il segnale tecnico che molti investitori stanno aspettando per confermare questo scenario.