Fincantieri si rafforza nella subacquea e balza in Borsa
pubblicato:Fincantieri mette a frutto l'aumento di capitale da 500 milioni di euro per crescere nel promettente settore della subacquea

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Balzo in avanti di Fincantieri in Borsa
Performance monstre per Fincantieri che guadagna oltre il 10%. Il titolo del gruppo cantieristico approfitta dell'annuncio di ben quattro acquisizioni nel settore della subacquea, operazioni che permettono di creare - in sinergia con le WASS e Remazel, acquisite nel 2025 e 2024 rispettivamente - il primo operatore verticalmente integrato del settore.
Nel comunicato odierno quindi Fincantieri annuncia la conclusione di accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche riguardanti Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. La prima è quotata nel segmento Euronext Growth Milan, mentre le altre tre sono scale up high tech italiane specializzate , rispettivamente, nel campo delle comunicazioni subacquee e dell’internet of underwater things, nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superfice.
Investimento consistente ma decisamente remunerativo
L'investimento complessivo iniziale è di circa 600 milioni di euro finanziato con l'aumento di capitale da 500 milioni di febbraio, più altre fonti disponibili. In un secondo momento potrà essere lanciata un’OPA sul capitale residuo di NextGeo, dato che nell'immediato la quota acquisita è del 52,6% dall'azionista di controllo Marnavi.
L'effetto delle acquisizioni permette a Fincantieri di raggiungere già nel 2026 l'obiettivo di 1,1 miliardi di euro di ricavi nel segmento subacquea previsto per il 2030 nel piano presentato a febbraio, con un apporto all’utile di gruppo pro-forma di quest'anno per oltre 60 milioni e del +13% per l'EBITDA. Le conseguenze positive si faranno sentire anche negli anni successivi: l'EPS è atteso crescere del 30% nel 2028 e del 20% nel 2030.
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L'analisi del grafico di Fincantieri
L'accelerazione odierna di Fincantieri alimenta il rimbalzo dal minimo da aprile 2025 toccato il 26 giugno a 9,6180 euro e spinge le quotazioni all'attacco delle resistenze a 12,15-12,20 rappresentati dai massimi di inizio e fine maggio.
Una stabilizzazione sopra questi riferimenti costituirebbe un elemento degno di attenzione, alla luce della tendenza ribassista originata dal record dell'ottobre 2025 a 27,38. Il titolo avrebbe infatti la possibilità di avvicinarsi ai 14,2950 toccati a inizio aprile: oltre questo riferimento si aprirebbero spazi di ascesa consistenti verso area 17 e quindi sui 20,44 di gennaio.
La permanenza sotto 12,15-12,20 lascerebbe invece immutato il quadro grafico di fondo, con il rischio di riattivazione della tendenza ribassista (conferme in tal senso sotto 9,6180) sul minimo di aprile 2025 a 7,80 e successivo in area 7.