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BCE aumenta i tassi di interesse di 50 punti base, investitori più rilassati

di Alessandro Magagnolipubblicato:

La Banca Centrale Europea ha deciso di aumentare i tassi di interesse di 50 punti base, una scelta attesa che non ha scosso i mercati. La Lagarde ha abbassato i toni per quello che riguarda il futuro.

BCE aumenta i tassi di interesse di 50 punti base, investitori più rilassati

Tabella dei Contenuti

La BCE alza i tassi come da attese

La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di aumentare i tassi di interesse di 50 punti base, una decisione attesa nonostante il malcontento degli investitori che speravano in un approccio più cauto a seguito dei recenti problemi delle banche.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha dichiarato che la Banca è pronta a intervenire con tutti gli strumenti necessari per raggiungere il suo obiettivo di inflazione a medio termine e preservare l'efficacia della politica monetaria.

Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos, ha anche avvertito i ministri delle Finanze dell'UE che alcune banche dell'Eurozona potrebbero essere vulnerabili al rialzo dei tassi, dopo il fallimento della banca Svb e prima delle turbolenze sul Credit Suisse.

De Guindos ha sottolineato che le banche europee sono meno esposte rispetto alle controparti americane, ma ha anche avvertito che una mancanza di fiducia potrebbe provocare il contagio.

Credit Suisse rimbalza, emergenza rientrata

Il titolo di Credit Suisse (CSGN.SWX) è salito fino a 2,25 euro (per poi riportarsi a 2 euro, in rialzo del 17,75% circa) dopo che le autorità svizzere hanno annunciato la loro disponibilità a sostenere la banca e la banca ha richiesto un sostegno di liquidità dalla banca centrale per 50 miliardi di franchi svizzeri.

Per fornire ulteriori rassicurazioni, l'azienda ha annunciato un'offerta su una serie di suoi bond in dollari ed euro del valore di $2,5 miliardi e €0,5 miliardi, rispettivamente.

Inoltre, la banca ha riportato che il suo rapporto di copertura della liquidità (LCR) era del 150%, un miglioramento di circa sei punti base rispetto alla fine del 2022.

Ancora tensione sulle banche Usa

Le banche regionali degli Stati Uniti sono di nuovo sotto pressione e First Republic Bank (FRC.N) ha subito un calo del 20%. Al momento non è chiaro il motivo di questo calo, ma potrebbe essere legato ad una generale avversione al rischio nel settore bancario regionale. Altre banche regionali potrebbero essere influenzate dalla situazione e subire anch'esse delle perdite.

Giovedì le borse statunitensi hanno iniziato la seduta con una flessione, con le azioni delle banche regionali ancora sotto pressione a causa delle preoccupazioni per i depositanti.

Nel frattempo, le aspettative sulle decisioni che la Federal Reserve prenderà la prossima settimana sui tassi di interesse continuano a cambiare.

Alla luce delle vicende SVB e Credit Suisse, sono infatti mutate le aspettative future dei mercati, che ora scommettono su aumenti più contenuti nei prossimi mesi e sulla possibilità che la BCE rallenti, se non addirittura interrompa, la politica monetaria restrittiva.

E' sulla scia di questi ragionamenti che il mercato azionario ha cercato di imbastire una reazione dopo la notizia del rialzo dei tassi.

Il guadagno del S&P 500 per l'anno si è ridotto all'1,4% dopo che l'indice era salito di oltre l'8% il mese scorso.

Mercoledì l'indice è arrivato anche a cancellare brevemente il suo guadagno per il 2023, con i mercati scossi dal crollo delle azioni delle banche regionali.

Dopo il fallimento della Silicon Valley Bank, oggi le azioni delle banche regionali sono scese di nuovo.

Western Alliance Bancorporation è in calo dopo che Fitch Ratings ha detto che potrebbe declassare il rating di credito della banca. First Republic è scesa dopo che il suo rating di credito è stato declassato mercoledì al livello junk da S&P Global Ratings e Fitch Ratings, citando preoccupazioni che i depositanti potrebbero ritirare fondi dalla banca per proteggere i soldi non assicurati sulla base dei limiti del FDIC. Anche l'azione di PacWest ha perso terreno. Mercoledì Fitch ha messo la banca sotto osservazione negativa.

La mossa della BCE in dettaglio

La Banca centrale europea (BCE) ha deciso di aumentare i tassi d'interesse dello 0,5%, portando il tasso sui rifinanziamenti principali al 3,50%, quello sui depositi al 3% e quello sui prestiti marginali al 3,75%.

Nonostante le turbolenze sui mercati finanziari, la BCE ha deciso di dare la priorità alla lotta contro l'inflazione.

Tuttavia, la BCE ha cancellato ogni riferimento a futuri rialzi nei suoi comunicati e ha assicurato di essere pronta a intervenire per proteggere la stabilità finanziaria dell'Eurozona.

La mossa è stata in linea con le aspettative degli esperti e con quanto aveva preannunciato la presidente della BCE, Christine Lagarde, a metà febbraio.

La BCE ha dichiarato che eventuali ulteriori rialzi dei tassi dipenderanno dai dati in arrivo.

Il Ftse Mib tenta un rimbalzo

Dopo la comunicazione della decisione della BCE il Ftse Mib ha trovato la strada del rialzo, al momento l'indice guadagna l'1,2% circa. Attenzione tuttavia che per il momento i prezzi non hanno superato resistenze tali da giustificare il ritorno dell'ottimismo: solo sopra area 26350, 61,8% di ritracciamento della candela Marubozu di ieri, l'indice potrebbe ambire al ritorno in area 27000.

La candela Marubozu è importante in analisi tecnica perché rappresenta un segnale forte e chiaro di un trend direzionale molto forte, sia al rialzo che al ribasso. La candela Marubozu, di ampiezza molto rilevante rispetto a quelle che abitualmente si vedono sul grafico, è caratterizzata, durante un ribasso, da un prezzo di apertura prossimo al prezzo massimo del periodo e da un prezzo di chiusura prossimo al prezzo minimo del periodo. Questo indica che il mercato ha continuato a muoversi in una sola direzione durante l'intero periodo di negoziazione, senza alcuna inversione di tendenza significativa. Se la candela Marobozu non viene ritracciata per almeno il 50/61,8% resta molto elevato il rischio che eventuali rimbalzi siano solo una correzione tecnica e che la tendenza ribassista non sia esaurita.

Solo sopra area 27000 diverrebbe realistico un tentativo di ricopertura del gap del 10 marzo con lato alto in area 27550.

Sotto 25700 atteso un nuovo test dei minimi odierni di area 25300 e anche la loro violazione, con i prezzi diretti verso i 25000 punti almeno.

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