Garlasco, smentita la notizia sull'identità di Ignoto 2, il genetista Marzio Capra: "Inaffidabile"
pubblicato:Nessuna identità per Ignoto 2, il secondo profilo trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. Ecco la smentita

Nessuna identità, solo voci incontrollate. Nella mattinata di ieri il direttore di Nuovo, Giacomo Signoretti, ha rivelato a Mattino Cinque che "gira voce che Ignoto 2 non sia più ignoto". Le ipotesi si sono moltiplicate. Poi la smentita da fonti investigative: nessuna nuova rivelazione sul delitto di Garlasco.
La smentita su Ignoto 2
Nella mattinata di giovedì 2 aprile Giacomo Signoretti, ospite di Mattino Cinque, ha rivelato di una voce secondo la quale gli inquirenti avrebbero identificato Ignoto 2, ovvero il secondo profilo genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi oltre a quello attribuito ad Andrea Sempio.
Queste voci incontrollate e non confermate sono state smentite nel corso della stessa giornata da Fanpage, che ha riportato l'informazione fornita da fonti investigative.
La precisazione di Marzio Capra
Fanpage ha contattato il genetista dei Poggi, Marzio Capra, che ha riferito:
Questo DNA è stato definito inaffidabile. Sono stati comunque fatti i confronti come se lo fosse. Il confronto con ignoto 1 ha trovato una compatibilità con la linea patrilineare di Andrea Sempio, per quanto riguarda Ignoto 2 non è stata trovata nessuna compatibilità.
Già il 12 marzo Capra aveva riferito, sempre a Fanpage, che "di chi sia non lo sapremo mai, non ci sarà mai un nome e un cognome", anche perché "dal punto di vista scientifico non si può neanche trovare un nome e cognome con un profilo Y perché il profilo Y non è identificativo".
Le novità sul delitto di Garlasco
Nei vari talk televisivi il tema Garlasco è il grande presente. Tuttavia, nelle ultime settimane si rincorrono esclusive non supportate da riscontri. Ciò che si fa, piuttosto, è rilanciare ipotesi non confermate sul contenuto della consulenza depositata da Cristina Cattaneo, come ad esempio le indiscrezioni sull'epoca della morte e la dinamica del delitto.
La consulenza è secretata, quindi per forza di cose non è possibile conoscerne il contenuto. Altre indiscrezioni arrivano dalla consulenza depositata dal perito informatico incaricato dalla Procura, Paolo Dal Checco, sui dispositivi informatici di Alberto Stasi e Chiara Poggi. Anche in questo caso non è dato conoscerne in contenuti, ma si vocifera che i magistrati vi avrebbero trovato elementi nuovi e interessanti.
Gli inquirenti intendono, attraverso le copie forensi dei due computer, individuare o negare il possibile movente dell'omicidio di Chiara, grande assente nella sentenza definitiva che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni di reclusione. Da più parti sono arrivate le ipotesi di "contenuti raccapriccianti" che Stasi avrebbe custodito nella sua memoria, ma a questa ipotesi si è opposto con forza il suo avvocato Antonio De Rensis che a Lo Stato delle Cose è arrivato allo scontro verbale con il generale Garofano.