Garlasco, scontro feroce tra Garofano e De Rensis a Lo Stato delle Cose sulla pornografia: cos'è successo
pubblicato:"Lei è un maleducato", "introspezione della mutua": volano parole pesanti tra Luciano Garofano e De Rensis

A Lo Stato delle Cose è saltato il tappo. Durante il consueto approfondimento sul delitto di Garlasco il generale Luciano Garofano, in collegamento con lo studio di Massimo Giletti, ha rilanciato la parola "raccapricciante" in riferimento alla presenza di materiale pornografico nel pc di Alberto Stasi, un dettaglio che - secondo questa narrazione - rappresenterebbe il movente dell'omicidio di Chiara Poggi. In studio era presente l'avvocato del condannato, Antonio De Rensis, che ha accusato Garofano di fare "introspezione psicologica della mutua". Stasi, ricordiamo, nel 2014 è stato assolto dall'accusa di detenzione di materiale pedopornografico.
Garlasco, Garofano e le "cose raccapriccianti" nel pc di Alberto Stasi
In collegamento con Lo Stato delle Cose il generale Luciano Garofano, ex consulente della difesa di Andrea Sempio, ribadisce di aver appreso dai consulenti dell'avvocato Tizzoni che rappresenta la famiglia Poggi che all'interno del pc di Alberto Stasi, nello specifico nella misteriosa cartella "militare", materiale che Garofano definisce "raccapricciante".
Si domanda, Garofano, come faccia un "qualcuno" a definire quelle immagini come "normale pornografia" e, ancora, si domanda cosa abbiano visto gli esperti Porta e Occhetti quando hanno ispezionato il dispositivo dell'allora fidanzato della vittima. Il generale non fa esplicito riferimento a dettagli, ma parla di "un'orgia tra più persone" che ritiene non compatibile con la personalità di Chiara Poggi. La vittima, ricordiamo, era a conoscenza dell'abitudine del fidanzato di collezionare materiale per adulti, ma secondo Garofano "poteva vedere altre cose che sicuramente erano orrende".
Lo scontro con Antonio De Rensis
In quel momento prende la parola Antonio De Rensis e il clima nello studio si infiamma. L'avvocato di Stasi dice: "Io con grande imbarazzo devo dire al generale che ho registrato queste sue affermazioni, e verrà il giorno in cui io gliele ricorderò sillaba dopo sillaba". De Rensis aggiunge che "lei questa sera si è permesso di fare un'introspezione psicologica della mutua perché lei non ha alcuna capacità psicodiagnostica per capire cosa è raccapricciante e cosa no!".
Durante la replica di De Rensis, Garofano interviene a gamba tesa: "Lei è un maleducato!", mentre l'avvocato di Stasi ripetutamente lo accusa di anteporre il proprio concetto di moralità alla verità dei fatti. In poche parole, il legale accusa il generale di leggere il contenuto della cartella "militare" in maniera distorta, con la chiave di lettura di un codice morale soggettivo.
Il chiarimento di Giletti
All'apice dello scontro, il conduttore Massimo Giletti interviene: "Non fate passare il messaggio sulla presenza di immagini di minorenni", un dettaglio già sconfessato da una sentenza del 2014 che ha assolto Alberto Stasi dall'accusa di detenzione di materiale pedopornografico.
E De Rensis, oggi, ribadisce che tra il suo assistito e la vittima esisteva una sessualità di condivisione e rispetto, al di là dei (pre)giudizi di cui accusa Luciano Garofano.