La Procura indaga per omicidio sui cadaveri di una donna e di un bimbo in un laghetto nel Polesine
pubblicato:È avvolta nel mistero la vicenda del ritrovamento dei cadaveri di una donna e un bimbo in un laghetto vicino Rovigo. Si indaga per omicidio

Quello dell'Alto Polesine è ormai un giallo. Ieri sera, 28 marzo, intorno alle 14 un uomo ha notato due corpi che galleggiavano sulla superficie del laghetto artificiale al confine tra Castelguglielmo e Canda, in provincia di Rovigo. I vigili del fuoco e i sommozzatori hanno fatto il resto. Le acque di quello specchio d'acqua gestito dal consorzio Adige Po hanno restituito i cadaveri di una donna e di un bimbo, rispettivamente di 39 anni e appena 12 mesi. Una prima ispezione ha escluso una dinamica violenta, ma lo scenario potrebbe essere quello di un omicidio-suicidio.
La Procura di Rovigo apre un'indagine per omicidio
Domenica 29 marzo l'aggiornamento forse inaspettato: la Procura di Rovigo ha aperto un fascicolo per omicidio, un atto dovuto che serve a dare accesso a tutti gli strumenti della macchina investigativa per far luce sul macabro ritrovamento del pomeriggio di ieri, sabato 28 marzo, in un laghetto artificiale tra Canda e Castelgugliemo, in provincia di Rovigo.
La donna non aveva documenti con sé, e sul ciglio dello specchio d'acqua ha lasciato un passeggino. Un ultimo, forse, attimo di vita prima di andare incontro a un destino estremo. Ciò che gli inquirenti non si sentono di escludere, infatti, è l'ipotesi dell'omicidio-suicidio. Corriere della sera scrive che la donna, per raggiungere il punto in cui è stato rinvenuto il passeggino, avrebbe tagliato una rete di recinzione. Con quali strumenti non è dato saperlo, ma in questa prima fase della notizia è bene mantenere la formula dubitativa. Più risposte arriveranno lunedì 30 marzo, quando verrà effettuata l'autopsia. Lo riporta Ansa.
I cadaveri rinvenuti nel laghetto artificiale
Alle 13:15 un testimone avrebbe visto la donna spingere il passeggino nei dintorni del laghetto. Dopo le 14 un passante ha notato i corpi e ha dato l'allarme. La tragedia potrebbe dunque essersi consumata in appena 45 minuti, sfumature permettendo.
I corpi galleggiavano sulla superficie l'uno accanto all'altro, quindi sono stati riportati a riva dai vigili del fuoco e ispezionati. Dai primi rilievi vengono esclusi sia contesti violenti che la presenza di altre persone prima della tragedia. Sui due corpi, infatti, non sarebbero state riscontrate lesioni.
Chi erano la donna e il bimbo trovati morti
Come anticipato, addosso alla donna non sono stati trovati documenti, ma secondo il Corriere della sera la donna e il bimbo - con molta probabilità madre e figlio - vivevano a Castelguglielmo. Sin dalla serata di ieri è stato riferito che i due avrebbero origini asiatiche.
Secondo il Corriere sarebbero stati noti i problemi depressivi della donna, ma non risulta che fosse assistita dai Servizi Sociali del territorio. La vicenda è ancora avvolta interamente nel mistero.