Inflazione: Unimpresa, nuovo rallentamento è segnale di stabilizzazione per famiglie e imprese
pubblicato:«I dati diffusi oggi dall'Istat confermano che il percorso di rientro dell'inflazione prosegue: a luglio l'indice dei prezzi al consumo scende al 2,8% su base annua, dal 3,0% di giugno, proseguendo la traiettoria di raffreddamento già osservata nei mesi scorsi. Un segnale incoraggiante arriva soprattutto dal fronte alimentare e dai servizi, dove i rincari continuano ad allentarsi, alleggerendo la pressione sui bilanci familiari. Va sottolineato inoltre che l'inflazione di fondo, al netto delle componenti più volatili, resta stabile all'1,6%, un dato che testimonia come le tensioni sui prezzi restino sotto controllo strutturale e non riflettano dinamiche generalizzate. È un contesto che offre respiro alle famiglie e maggiore prevedibilità alle imprese nella programmazione dei costi. Resta un solo fronte da monitorare con attenzione, quello della bolletta energetica regolata, dove il rialzo tendenziale si è accentuato: un tema su cui chiediamo al Governo di mantenere alta l'attenzione, affinché il percorso di raffreddamento dei prezzi possa consolidarsi anche su questo versante, a beneficio dell'intero sistema produttivo». Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.
Secondo il Centro studi di Unimpresa, a luglio l'indice NIC (al lordo tabacchi) segna +2,8% su base annua, in ulteriore calo dal +3,0% di giugno, confermando la traiettoria di rientro avviata nei mesi precedenti. La variazione congiunturale si ferma a +0,2%, un ritmo mensile contenuto e coerente con un quadro di progressiva stabilizzazione. La componente più significativa del rallentamento resta quella degli energetici non regolamentati — che includono carburanti ed energia elettrica sul mercato libero — con una frenata di 2,7 punti percentuali, la più ampia tra tutte le voci monitorate. A questa si affianca il calo dei prezzi alimentari non lavorati e dei servizi vari, entrambi in decelerazione.
Tenuta dell'inflazione di fondo. L'inflazione core, al netto di energetici e alimentari freschi, resta stabile a +1,6%, ben al di sotto del dato headline: uno scarto di 1,2 punti percentuali che segnala come la dinamica dei prezzi non sia guidata da pressioni strutturali sulla domanda. Al netto dei soli beni energetici, l'indice rallenta ulteriormente, da +1,9% a +1,8%.
Beneficio diretto per i consumi delle famiglie. Il carrello della spesa — che comprende alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona — si mantiene stabile a +1,3% su base annua, mentre i prodotti ad alta frequenza d'acquisto, quelli che le famiglie osservano con maggiore attenzione nella spesa quotidiana, rallentano sensibilmente da +3,9% a +3,6%.
Avvicinamento al target europeo. Con il tendenziale al 2,8%, lo scostamento dal target BCE del 2% si riduce a +0,8 punti percentuali, in miglioramento rispetto al +1,0 punti di giugno: un progressivo avvicinamento che conferma la direzione intrapresa dal percorso disinflattivo. Anche sul fronte armonizzato, l'IPCA registra un calo mensile dell'1,0%, effetto in parte dei saldi estivi, portando il dato tendenziale al 2,9%, sostanzialmente in linea con la lettura nazionale.
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