Italia, il governo vara il DPFP, rivisto al rialzo il Pil e in calo il deficit
pubblicato:Il Consiglio dei ministri di oggi ha varato il nuovo DPFP, il Documento Programmatico di Finanza Pubblica da mandare a Bruxelles entro il 15 ottobre.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito l’impegno a un approccio prudente ai conti pubblici, ma ha confermato la richiesta di flessibilità per lo 0,3% del Pil per le spese in energia e per un altro 0,3% per le spese in difesa sia nel 2027, che nel 2028.
Il deficit/Pil dovrebbe attestarsi ‘anche’ nel 2026 sotto il 3% del Pil e salirebbe al 3,4% nel 2027, del 3,3% nel 2028 e del 2,4% nel 2029. Tolto però quello 0,6% della clausola di salvaguardia per ciascuno dei prossimi due anni (la flessibilità che vale quindi circa 14 miliardi l’anno), si attesterebbe ampiamente sotto il parametro del 3% del Pil.
Giorgetti ha richiamato di nuovo l’impatto dell’inflazione che influisce anche sul sentiero della spesa pubblica nominale e di cui la premier Giorgia Meloni nei giorni scorsi aveva chiesto alla Commissione UE di tenere conto, studiando un adeguato sistema di flessibilità europeo.
Il debito/Pil è previsto ancora al 138,1% nel 2026, poi al 138,6% nel 2027 e al 137,7% nel 2028.
Rivista al rialzo all’1% la crescita del Pil italiano nel 2026, ma dovrebbe flettere a un +0,8% ne 2027, quindi risalire allo 0,9% nel 2028.
Sulla sostanza delle misure della prossima manovra finanziaria 2027 da inserire nella cornice dei conti dl DPFP indicazioni e rumors per ora a partire dall’ipotesi di alzare la detrazione per gli investimenti in efficienza energetica nelle prime case (pannelli solari, cappotti termici).
E’ poi da ricordare l’abolizione del bollo auto per gran parte del parco auto circolante, così come sono da sottolineare le due direttrici indicate dallo stesso Giorgetti: taglio delle tasse del ceto medio e competitività aziendale.