Mare Group, OK del MIMIT al programma Q-Scene

di FTA Online News pubblicato:
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Mare Group, azienda di ingegneria ad alta tecnologia quotata su Euronext Growth Milan e attiva in Italia e all’estero nell’innovazione attraverso piattaforme proprietarie, comunica di aver ricevuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con comunicazione del 7 luglio 2026, l’approvazione del programma “Q-SCENE – Quantum-enhanced SCENE perception and reconstruction”, con cui porterà avanti l’evoluzione delle proprie piattaforme di simulazione e digital twin per gli ambiti mission-critical. Q-SCENE aggiunge nuove prospettive alla piattaforma proprietaria XR Line, già impiegata in applicazioni operative come il simulatore di addestramento immersivo FFAS Plus, realizzato con Leonardo per il MASE.

In Q-SCENE, calcolo ad alte prestazioni (HPC) e algoritmi ibridi classico-quantistici trattano efficientemente enormi insiemi di dati, spesso incompleti o incerti, per simulare territori molto estesi. Si evolve così la piattaforma che integra già intelligenza artificiale ed Extended Reality (XR), con ricaduta orizzontale su infrastrutture critiche e sistemi mission-critical, industria, sicurezza e gestione delle emergenze.

Mare Group opera come capofila del programma, della durata di 36 mesi, che coinvolge BhBlasted S.r.l. Società Benefit, il CeSMA – Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Le attività prendono avvio nell’ultimo trimestre del 2026.

L’investimento complessivo è pari a € 4,8 milioni. La quota di pertinenza di Mare Group è di €1,9 milioni, di cui €0,8 milioni di contributo a fondo perduto.

Luigi Di Palma, Direttore Generale di Mare Group, ha dichiarato: “Continuiamo a sviluppare le nostre piattaforme proprietarie Aerospace & Defence in ottica Dual Use, per applicazioni sempre più estese ed avanzate, incrementando i campi di applicazione e migliorando le prestazioni. Gli algoritmi ibridi classico-quantistici offrono nuove possibilità sia a livello prestazionale che per l’ampiezza e la natura del dominio dei dati da trattare, aprendo nuove prospettive per una piattaforma in continua evoluzione applicativa”.

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