Medio Oriente sull'orlo dell'escalation

di FTA Online News pubblicato:
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La crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran sta entrando in una fase estremamente delicata. Dopo gli attacchi militari e le ritorsioni reciproche, il conflitto non appare più limitato a uno scontro diretto tra due paesi, ma rischia di coinvolgere un numero crescente di attori regionali e internazionali.

La dichiarazione congiunta di Francia, Germania e Regno Unito, che hanno aperto alla possibilità di colpire i siti iraniani da cui partono missili e droni, segnala un passaggio importante: l'Europa potrebbe entrare direttamente nella gestione militare della crisi.

Allo stesso tempo l'Iran ha intensificato gli attacchi contro basi e infrastrutture nei paesi del Golfo, cercando di allargare il conflitto e aumentare la pressione sugli alleati degli Stati Uniti.

Non siamo ancora davanti a una guerra mondiale, ma la situazione rappresenta una delle crisi geopolitiche più pericolose degli ultimi anni.

Uno dei punti più sensibili della crisi è lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa una quota molto rilevante delle esportazioni mondiali di petrolio e gas.

Negli ultimi giorni diverse navi commerciali sono state attaccate o hanno sospeso il transito nella zona, aumentando il timore di un blocco delle rotte energetiche.

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