Mercati sotto pressione: petrolio sopra 100$
pubblicato:Il sentiment sui mercati finanziari resta fortemente condizionato dagli sviluppi geopolitici in Medio Oriente dopo il discorso del presidente USA Donald Trump, che ha confermato l'intensificazione delle operazioni militari contro l'Iran nelle prossime settimane.
Le speranze di una rapida soluzione diplomatica si sono ridimensionate, alimentando una nuova ondata di avversione al rischio.
Il mercato dell'energia è il primo a reagire: il Brent è tornato sopra i 106 dollari al barile, mentre il WTI ha superato i 104 dollari, livelli che riaccendono i timori di una nuova pressione inflazionistica a livello globale.
L'attenzione resta concentrata sullo Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il commercio mondiale di petrolio, la cui piena operatività è essenziale per la stabilità delle forniture energetiche.
Dal punto di vista tecnico, il future FTSE MIB mostra segnali di rallentamento dopo il forte recupero delle ultime sedute. Il movimento rialzista si è infatti fermato in prossimità della resistenza in area 45.100 punti, livello che coincide con il 61,8% di ritracciamento del ribasso avviato dal massimo di fine febbraio.
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