Oracle affonda al Nyse. Timori sull'intelligenza artificiale
pubblicato:Oracle affonda a Wall Street dopo avere comunicato risultati contrastati per il secondo trimestre dell'esercizio 2026 e, soprattutto, dopo non essere riuscita ad allontanare i timori sull'intelligenza artificiale. Nei tre mesi allo scorso 30 novembre, il colosso Usa del software enterprise ha registrato un rimbalzo del 54% annuo dell'eps rettificato a 2,26 dollari, ampiamente sopra agli 1,64 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono cresciuti del 14% annuo (13% a valute costanti) a 16,1 miliardi, in questo caso appena sotto ai 16,2 miliardi stimati dagli analisti. Sotto i riflettori, però, sono soprattutto le Remaining Performance Obligations (Rpo, ovvero il valore dei contratti futuri che devono ancora essere riconosciuti come ricavi), rimbalzati del 438% annuo a 523 miliardi, contro i 502 miliardi del consensus di FactSet. Come nota MarketWatch, però, per trasformare le Rpo in fatturato saranno necessari investimenti miliardari nei prossimi anni per sviluppare un'infrastruttura d'intelligenza artificiale e questo secondo gli analisti comporterà un notevole carico di indebitamento. Oracle ha sfiorato un tracollo del 12% in after market, dopo avere chiuso in rialzo dello 0,67% la seduta di mercoledì al Nyse.
RR - www.ftaonline.com