Automazione informativa: il ruolo della data intelligence nelle decisioni aziendali
pubblicato:Spesso si tende a pensare all’automazione aziendale come qualcosa che riguarda soltanto i processi che vedono al centro l’uso di elementi tecnici come quelli dell’industrial Internet of Things. Si tratta invece di qualcosa più ampio, ben esplicitato da un concetto quale quello dell’automazione informativa, che ha a sua volta come focus la data intelligence.

In questo contesto si inserisce anche l’esperienza di Ponzi SpA, che fin dal 1952 mette a disposizione know-how, competenze di alto livello tanto per l’analisi avanzata dei dati aziendali quanto per la loro gestione, integrando in particolare le tecnologie di intelligenza artificiale, machine learning e cloud computing.
Parliamo infatti di una società leader nelle investigazioni aziendali e private, capace di mettere nelle condizioni di elaborare un processo decisionale basato su dati attendibili, aggiornati in tempo reale e di pratica condivisione, semplificato e ancora più ottimizzato, in linea con le norme in vigore. Nel 2026 è infatti entrata in vigore la revisione europea delle regole di sostenibilità aziendale: un pacchetto varato dagli Stati dell’UE lo scorso febbraio.
Data intelligence: una definizione e dove interviene
Per il concetto di data intelligence, riportiamo la definizione di Hewlett Packard, tra le più esaustive:
“Data intelligence si riferisce ai tool e alle metodologie che utilizzano le organizzazioni di livello enterprise per comprendere meglio le informazioni che raccolgono, archiviano e utilizzano per migliorare prodotti e/o servizi.”
Si tratta di un concetto innovativo alla luce delle moderne tecnologie di automazione informativa. La data intelligence, infatti, nella concezione moderna, si ottiene dall’applicazione di AI e machine learning alla lavorazione di dati archiviati. Ponzi si avvale di tali tecnologie, integrandole con una vision nel segno della sostenibilità e della tutela dei dati sensibili, in linea con le regolamentazioni attuali.
Data intelligence e analisi dei dati
La data intelligence non va confusa con l’analisi dei dati: interviene nella raccolta degli stessi e nella loro strutturazione di base, mentre l’analisi è una fase che riesce ad andare più a fondo.
Considerando che, come riportato da IBM, “fino al 68% dei dati aziendali non viene mai analizzato. [...] causa dell’enorme quantità di dati a disposizione”, predisporre una partnership di altro profilo per la gestione dei dati aziendali in chiave data intelligence come quella attuabile con Ponzi SpA è un’ottima soluzione. Permette di gestire la rendicontazione e la due diligence in maniera più semplice, andando alla radice della questione, in linea con l’ultimo aggiornamento normativo dell’UE.
Processualità, sicurezza e intelligence dei dati in un approccio Dddm
La data intelligence è il presupposto del cosiddetto Data-driven decision making o Dddm: il processo che dà modo alle aziende di conseguire decisioni ponderate e con una forte valenza strategica.
La data intelligence contemporanea vede al centro tanto la gestione dei metadati quanto ciò che ruota attorno alla governance, alla qualità e all’integrazione dei dati nonché il cosiddetto data lineage: il tracciamento del flusso di informazioni nel corso del tempo.
Per questo le attività come la due diligence e il monitoraggio della filiera assumono un ruolo sempre più rilevante. Aspetti che Ponzi SpA affronta integrando competenze tecniche e investigative altamente specializzate, supportando le aziende nella raccolta e nell’interpretazione di dati strategici utili ai processi decisionali.
La data intelligence presenta dunque diversi vantaggi, in termini di democratizzazione delle informazioni così come di riduzione della complessità delle stesse. Richiede però particolare attenzione alla gestione del rischio e alla conformità normativa: fattori in costante evoluzione anche alla luce degli ultimi aggiornamenti del legislatore europeo e per i quali è importante valutare collaborazioni di alto profilo.