SpaceX: non sembra più una semplice euforia da IPO

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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La capitalizzazione ha superato i 2.000 miliardi di dollari, proiettando SpaceX tra le società più grandi degli Stati Uniti

SpaceX: non sembra più una semplice euforia da IPO

Il mercato continua a comprare dopo il debutto

Chi pensava che il boom di SpaceX fosse soltanto il classico entusiasmo delle prime sedute di Borsa è costretto a ricredersi.

Dopo il balzo di oltre il 19% registrato lunedì, il titolo continua a correre anche nel pre-market di martedì (oggi) con un ulteriore rialzo superiore al 10%.

Se questi livelli dovessero essere confermati in apertura, la società di Elon Musk raggiungerebbe una capitalizzazione vicina ai 2.800 miliardi di dollari, superando addirittura Amazon e diventando la quinta società più grande del pianeta.

Nelle contrattazioni pre-market sono già stati scambiati titoli SpaceX per oltre 1,16 miliardi di dollari, una cifra superiore alla somma dei volumi registrati nello stesso momento da colossi come Nvidia, Microsoft, Tesla e Apple.

Si tratta di una crescita impressionante se si considera che l'IPO risale a pochi giorni fa e che il titolo ha già ampiamente superato il prezzo di collocamento. Il mercato non sta semplicemente premiando una nuova matricola, ma sta costruendo una delle più potenti narrative di crescita degli ultimi anni.

Lunedì il titolo ha guadagnato un ulteriore 16,1%, chiudendo a 186,93 dollari dopo il balzo del 19% registrato venerdì. In appena due sedute il titolo si è portato a oltre il 38% sopra il prezzo di collocamento di 135 dollari, mentre la capitalizzazione ha superato i 2.000 miliardi di dollari, proiettando SpaceX tra le società più grandi degli Stati Uniti, e come detto sopra oggi potrebbe superarsi.

Quando una matricola continua a salire anche dopo il debutto, assorbendo prese di profitto e attirando nuovi compratori, significa spesso che il mercato sta iniziando a costruire una convinzione più profonda rispetto alla semplice speculazione iniziale.

Gli investitori stanno comprando una visione del futuro

La vera chiave per comprendere il fenomeno SpaceX è che il mercato non sta valutando l'azienda sulla base degli attuali 18,7 miliardi di dollari di ricavi.

Gli investitori stanno invece cercando di prezzare il potenziale di una società che opera contemporaneamente in alcuni dei settori più promettenti del prossimo decennio:

  • spazio e lanci satellitari;

  • infrastrutture globali di comunicazione;

  • intelligenza artificiale;

  • difesa e applicazioni militari;

  • tecnologie strategiche per governi e grandi aziende.

In altre parole, il mercato sta attribuendo a SpaceX un ruolo che va ben oltre quello di un semplice produttore di razzi. Molti investitori la vedono come una futura infrastruttura tecnologica globale.

La domanda resta fortissima

Un elemento particolarmente significativo riguarda la quantità di azioni scambiate.

Lunedì sono passati di mano oltre 241 milioni di titoli, dopo i più di 522 milioni di azioni trattate nel giorno del debutto. Numeri enormi che testimoniano un interesse straordinario da parte del mercato.

Ancora più interessante è il fatto che la società abbia comunicato l'esercizio integrale della cosiddetta greenshoe, l'opzione che consente ai sottoscrittori di acquistare ulteriori azioni rispetto a quelle inizialmente previste nell'offerta.

Normalmente un aumento dell'offerta tende a raffreddare il prezzo del titolo. In questo caso è accaduto l'opposto: la domanda ha continuato a prevalere sull'offerta, permettendo a SpaceX di raccogliere complessivamente 85,7 miliardi di dollari, contro i 75 miliardi inizialmente previsti.

Il ruolo degli investitori retail

Secondo Vanda Research, negli ultimi due giorni gli investitori retail hanno acquistato azioni SpaceX per un controvalore quasi pari a quello investito sull'intero mercato azionario americano nella settimana precedente.

Questo dato evidenzia come il titolo sia diventato immediatamente uno dei principali poli di attrazione per la liquidità speculativa.

Quando una società riesce a catalizzare una tale attenzione da parte del pubblico, spesso si innesca un circolo virtuoso che alimenta ulteriormente la visibilità e l'interesse degli investitori istituzionali.

La grande scommessa è sulla crescita

Naturalmente una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari implica aspettative enormi.

Il CEO Elon Musk ha dichiarato che SpaceX potrebbe arrivare a generare 1.000 miliardi di dollari di ricavi annui entro il 2030, rispetto ai 18,7 miliardi registrati lo scorso anno.

Un obiettivo che oggi appare estremamente ambizioso, ma che contribuisce ad alimentare la narrativa di crescita che sostiene il titolo.

In fondo è lo stesso meccanismo che negli ultimi anni ha accompagnato alcune delle più grandi storie di successo di Wall Street: il mercato non guarda ai risultati attuali, ma a quelli che potrebbero materializzarsi tra cinque o dieci anni.

Non più una semplice IPO

La domanda che molti investitori si ponevano dopo il debutto era semplice:

"Si tratta soltanto di un fuoco di paglia?"

Alla luce delle prime sedute la risposta sembra essere negativa.

Questo non significa che il titolo sia immune da correzioni. Dopo un rialzo superiore al 38% in due giorni sarebbe assolutamente normale assistere a prese di profitto anche significative.

Tuttavia il comportamento del mercato suggerisce che SpaceX stia rapidamente assumendo le caratteristiche di un nuovo leader di Wall Street e non quelle di una semplice moda passeggera.

La vera sfida sarà ora dimostrare che la crescita futura sarà sufficientemente rapida da giustificare le valutazioni eccezionali che gli investitori stanno già scontando nelle quotazioni.