Piazza Affari debole. Vendite sui tech, bene le utility. FTSE MIB -0,6%
pubblicato:Il FTSE MIB segna -0,6%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -1,1%, FTSE Italia STAR -0,3%.
Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,8%; Londra (FTSE 100) +0,3%; Francoforte (DAX) -0,2%; Parigi (CAC 40) -0,4%; Madrid (IBEX 35) +0,1%.
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Future su indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,8%; NASDAQ 100 -1,8%; Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -0,51%; NASDAQ Composite -1,47%; Dow Jones Industrial -0,20%.
Mercato azionario giapponese in forte ribasso. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a -4,03%. Borse cinesi negative. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -3,6%, l'Hang Seng di Hong Kong -2,0%.
Euro poco sotto il massimo dal 18 giugno contro dollaro toccato mercoledì a 1,1483. EUR/USD al momento segna 1,1445 circa.
BTP in recupero, debole lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,93% (chiusura precedente a 3,95%), lo spread sul Bund 81 bp (80) (dati MTS).
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Massicce flessioni nel settore microchip-AI in scia al -4,46% del SOX (l'indice di riferimento per il settore semiconduttori nordamericano): a Milano STMicroelectronics -6,7%, Prysmian -4,5%, Technoprobe -6,3%, LU-VE -1,7%.
Debole Stellantis -0,9%: MF riferisce che secondo la Fiom Cgil di Torino lo stabilimento di Mirafiori avrà due ulteriori giorni di stop, aumentano le perplessità sulla capacità delle nuova 500 ibrida di sostenere i livelli produttivi.
Bancari in rosso, l'indice FTSE Italia Banche segna -0,7%. Resiste Banca MPS +0,2% dopo che ieri il cda ha giudicato finanziariamente non attraente l'OPAS di Intesa Sanpaolo -0,5% e sovrastimate le sinergie, oltre a dubbi sulla vendita di parte delle filiali a Unipol e rischi per il marchio MPS. Il board ritiene meritevole di ulteriori approfondimenti la proposta di aggregazione di Banco BPM -0,5%.
Bene le utility che fanno valere le loro attitudini difensive e approfittano del calo dei rendimenti. Terna +2,4%, Snam +2,3%, Enel +1,8%, A2A +1,5%.
Rimbalza Sesa +7,1% dopo il tonfo di ieri (-12,55%) in scia a risultati dell'esercizio 2025-2026 e aggiornamento piano al 2028 che hanno evidentemente deluso il mercato.
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L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 11:00 inflazione eurozona.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi importazioni, licenze edilizie e nuovi cantieri residenziali, alle 15:15 produzione industriale, alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).
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