L'omicidio di Antonio Greco a Collegno a pochi chilometri dal luogo del delitto di Marco Veronese: la storia

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Alle 23 del 16 luglio Antonio Greco, 80 anni, è stato ucciso a coltellate da un automobilista dopo una lite verbale. A pochi chilometri di distanza era stato ucciso Marco Veronese: cosa accadde la notte del 23 ottobre 2025

L'omicidio di Antonio Greco a Collegno a pochi chilometri dal luogo del delitto di Marco Veronese: la storia
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Appena due chilometri. Questa la distanza tra il luogo in cui, la notte di giovedì 16 luglio, si è consumato l'omicidio di Antonio Greco, a Collegno (Torino), e il punto in cui il 23 ottobre 2025 è stato ucciso Marco Veronese. L'ennesima tragedia è avvenuta durante un attraversamento pedonale: Greco ha avuto una lite con il conducente di un'auto. Quest'ultimo è sceso dall'abitacolo e lo ha accoltellato a morte per poi tentare la fuga, ma è stato catturato poche ore dopo.

Cosa è accaduto il 23 ottobre 2025

L'inchiesta si è conclusa solamente il 14 luglio. Secondo il pm Mario Bendoni, l'indagato Michele Nicastri avrebbe agito con premeditazione e avrebbe operato numerosi pedinamenti e appostamenti prima di colpire. I fatti risalgono alla sera del 23 ottobre 2025.

Nicastri, ingegnere di 49 anni, non conosceva personalmente la vittima. Marco Veronese era un piccolo imprenditore, che in passato aveva avuto una relazione con l'attuale fidanzata del suo omicida, reo confesso. E proprio la donna avrebbe confidato a Nicastri la preoccupazione sull'affidamento dei figli: "Ho sempre cresciuto i miei figli da sola e adesso lui vuole vederli, vuole portarmeli via", avrebbe detto al fidanzato.

Il delitto di Marco Veronese

Il 49enne, quindi, avrebbe deciso di eliminare il problema con il pretesto di proteggere la donna. Alle 23:56 del 23 ottobre 2025 sarebbe arrivato in corso Francia 25, sotto l'abitazione di Veronese, dopo aver parcheggiato l'auto in un punto più lontano. La vittima si trovava fuori con un'amica, per una cena. Nicastri si sarebbe appostato con il volto travisato da un cappuccio e una benda, armato di coltello.

Quindi si sarebbe nascosto tra le auto in via Sabotino, attendendo il rientro di Marco Veronese. Il quale, ricostruisce il pm - lo scrive La Stampa - è arrivato all'1:35. Veronese avrebbe fatto in tempo a notare qualcuno accovacciato tra le auto, incappucciato, quando questi lo ha aggredito alle spalle colpendolo con trenta coltellate. Poi, ancora insanguinato, avrebbe ripararato in casa del fratello senza troppe spiegazioni per poi tentare una fuga tra Torino e Bardonecchia. Fino al 3 novembre, quando Nicastri è stato catturato e ha confessato. Il pm gli ha contestato l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abbietti.

L'omicidio di Antonio Greco a Collegno

Nella tarda serata di giovedì 16 luglio a Collegno si è consumato un altro delitto efferato. Secondo le prime ricostruzioni pubblicate da Repubblica, Torino Today e il Corriere della Sera, intorno alle 23 Antonio Greco, pensionato di 80 anni, stava attraversando la strada nell'area tra via Fratelli Tampellini, via Martiri del XXX Aprile e via San Lorenzo mentre parlava con qualcuno.

Un uomo sopraggiunto a bordo di una Citroën ha cominciato a suonare il clacson ripetutamente per poter passare, ma secondo la versione di Torino Today il conducente transitava a forte velocità e avrebbe rischiato di travolgere l'80enne. Tra i due sarebbe scoppiato un litigio verbale durante il quale sarebbero partite parole pesanti. L'automobilista, dunque, sarebbe sceso dal veicolo armato di coltello e avrebbe colpito Greco a più riprese, arrivando a ferire anche il figlio di 52 anni. All'arrivo dei sanitari del 118 per l'anziano non c'era più niente da fare, mentre il figlio è stato trasportato presso l'ospedale Martini di Torino.

Alle prime ore del mattino di venerdì 17 luglio il sospetto omicida, che nel mentre si era dato alla macchia, è stato catturato. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Rivoli. Il sospettato è un uomo di 60 anni.