Sesa, ancora una pioggia di vendite dopo dati in crescita
pubblicato:Numeri del bilancio al 30 aprile 2026 e indicazioni del piano al 2028 sono in forte crescita, ma il mercato prende di nuovo profitto e vende violentemente il titolo. Ecco il quadro, non solo grafico, della situazione

Patatrac. Prima ancora di leggere i dati dell’esercizio al 30 aprile 2026 di Sesa e le indicazioni del suo nuovo piano industriale al 2028, si capisce che il mercato ha colto al balzo la notizia per vendere, con un po’ di ferocia bisogna ammettere: -13,02% a 83,85 euro sui supporti chiave di area 83,4-84,4 euro rivisti appena lo scorso 26 giugno, ma dopo un minimo a 82,75 euro su livelli che non si vedevano dai massimi del 12 marzo scorso. Impetuosi i volumi, con oltre 97 mila pezzi scambiati contro una media giornaliera dell’ultimo mese di nemmeno un terzo.
Sesa, vendite violente manomettono il quadro grafico
Il titolo Sesa sembra il classico coltello che cade, con un affondo che sbaraglia la media mobile esponenziale a 50 sedute e viola anche quella a 200 sedute in transito a 87,22 euro (sintetica del trend di lungo periodo).
I baluardi citati di area 83,4-84,4 euro ospitano anche il 61,8% di ritracciamento di tutto il movimento rialzista impostato dai minimi del 23 marzo a 70,1 euro (livello chiave di Fibonacci).
C’è il concreto pericolo di formazione di un testa spalle d’inversione con target in area 67,4, su livelli che non si vedono dall’agosto 2025. Lì sì che sarebbero guai perché il recupero avviato dai bottom dell’Independence Day di Trump a 55,2 euro verrebbe messo a repentaglio, con il rischio di riattivazione di un trend ribassista in forza dai lontanissimi top di fine 2021 a 192,6 euro.
Stiamo spaziando già troppo però, in fondo potrebbe essere soltanto un doppio massimo a 98,3 euro che si completa e magari cede il passo a nuove pressioni in acquisto… Meglio guardare i numeri veri, quelli del bilancio 2026 e delle previsioni del nuovo piano.
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Sesa, l'esercizio si è concluso con una crescita degli utili a doppia cifra e forte generazione di cassa
L’ultimo anno, alla faccia della Saas Apocalypse, l’ondata di vendita di titoli della software house scatenata dai nuovi tool dell’intelligenza artificiale è andata bene per Sesa, che è uno dei protagonisti in Italia con un giro d’affari da 3,35 miliardi di euro circa (+7,9%, dato pro-formati con il consolidamento retroattivo dal maggio 2024 dell’acquisizione di Greensun, in realtà acquisita nel 3° trimestre 2025).
L’ebitda di Sesa cresce dell’8,2% a 260,4 milioni (7,2% dei ricavi), l’utile operativo del 4,3% a 152 milioni. L’utile netto adjusted del gruppo a fine periodo vola a 106,1 milioni di euro con un balzo a doppia cifra (+10,7%).
Nello stesso lasso di tempo il patrimonio cresce a 529,2 milioni di euro, ma la posizione finanziaria netta passa da un rosso di 158,4 milioni a un avanzo di cassa da 182,1 milioni di euro composto di un saldo di finanziamenti per 402 milioni e oltre mezzo miliardo di liquidità. Questo ovviamente al netto dei debiti IFRS16 (i leasing) con i quali la PFN reported passa da -74,7 a -17,5 milioni di euro.
Emerge così una delle indicazioni più importanti di questo bilancio: la forte generazione di cassa, con il cash flow operativo da 205 milioni di euro dopo investimenti per 110 milioni (netto cessioni per 10 mln) dei quali 60 milioni dedicati all’M&A, altro tema caldo di questo aggregatore tecnologico.
Nel conto anche dividendi e buyback costati circa 40 milioni. In quest’ambito inevitabile evidenziare il balzo della cedola proposta del 33% da 1,0 a 1,33 euro per azione: non proprio uno sproposito, l’1,59% del valore del titolo oggi, a cui però va aggiunta anche l’approvazione di un buyback da 20 milioni circa.
Per provare a mettere in prospettiva questi numeri basti considerare che la capitalizzazione del gruppo attuale a 1,32 miliardi circa, vale meno della metà delle vendite 2026 (P/S=0,38x) e 13,43 volte l’utile pro-forma (P/E).
L’EV da 1,3 mld (la PFN reported come visto è di appena 17,5 milioni) vale 7,03 volte appena l’ebitda 2026 (EV/EBITDA).
Da qui il pensiero vola naturalmente al nuovo piano
Sesa, i numeri del nuovo piano industriale
Sesa si aspetta nel 2027 (al 30 aprile appunto) ricavi da 3,847 miliardi di euro in crescita del 6,25%, con un ebitda da 280,5 milioni e un utile netto da 116,5 milioni. Circa naturalmente, ma il P/E in questa prospettiva scenderebbe tra un anno a 11,04x (P/E 27) e tra due anni a 10,01x (P/E 28).
Nel 2028 infatti l’utile netto è atteso tra 123 e 134 milioni con un valore medio di 128,5 mln appunto pari a un P/E 28 di 10,32x. Nello stesso esercizio i ricavi dovrebbero toccare quota 4,088 miliardi e l’ebitda quota 301 milioni.
Numeri tutto sommato ingenerosi per una software house dei servizi a valore aggiunto che sembra gestire molto bene le sfide dell’intelligenza artificiale, della cybersecurity, del data management e del cloud. Forse tutto sommato siamo arrivati a luglio per scatenare delle prese di beneficio e il bilancio è stato l’occasione per un sell on news già rivolto alle vacanze estive. Il resto si vedrà, in fondo i numeri sui prossimi due anni del piano di Sesa sono chiarissimi.