Cosa sappiamo del femminicidio di Tania Sperindio a Mulazzano di Coriano, le martellate e l'arresto del marito

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

Prima l'ha uccisa a martellate e poi ha chiamato i carabinieri. Le prime indiscrezioni sul femminicidio di Tania Sperindio nel Riminese: la coppia era separata da tre anni e da un anno aveva ottenuto il divorzio ufficiale

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Tragedia nella provincia di Rimini. A Mulazzano, frazione del comune di Coriano, si è consumato un femminicidio: la vittima è Tania Sperindio, 63 anni, uccisa a colpi di martello dall'ex marito Mario Bonifazi, 71 anni, ora in stato di arresto.

La dinamica del femminicidio a Mulazzano

Il femminicidio si è consumato nella serata di mercoledì 15 luglio, intorno alle ore 20:30, all'interno di un'abitazione di via Agello a Mulazzano, nel territorio di Coriano. Secondo i primi rilievi effettuati dagli inquirenti, la vittima, Tania Sperindio, è stata colpita ripetutamente alla testa con un martello, e il corpo riporterebbe le lesioni letali che ne hanno causato il decesso immediato.

A lanciare l'allarme è stato lo stesso presunto autore dell'omicidio, l'ex marito Mario Bonifazi, che ha contattato direttamente il numero di emergenza 112 confessando l'accaduto e attendendo l'arrivo delle forze dell'ordine sul luogo della tragedia.

I militari dell'Arma dei Carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, hanno rintracciato il 71enne all'interno dell'appartamento, dove si trovava anche il corpo privo di vita della donna. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Riccione, i reparti della Sezione Investigazioni Scientifiche per i rilievi tecnici e il sostituto procuratore di turno, Paola Bonetti. Dopo un lungo interrogatorio condotto nella notte, l'uomo è stato trasferito in carcere.

Chi era Tania Sperindio

La vittima era nota nel territorio per aver gestito per molti anni, insieme all'ex marito, un'attività di fiorista nel vicino comune di Riccione. Dal matrimonio tra Tania Sperindio e l'uomo erano nati due figli. Nonostante la fine della relazione, i due ex coniugi continuavano a frequentarsi regolarmente.

Dagli accertamenti preliminari condotti dalle autorità giudiziarie non risultano denunce pregresse per maltrattamenti, violenze domestiche o minacce presentate dalla donna nei confronti dell'ex consorte. La coppia si era separata legalmente tre anni fa, giungendo al divorzio ufficiale circa un anno fa. In seguito alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, la 63enne aveva stabilito la propria residenza in un'altra abitazione, mentre il 71enne era rimasto a vivere nella villetta di via Agello.

Le indagini a carico del marito Mario Bonifazi

L'ex marito Mario Bonifazi si trova attualmente presso la casa circondariale di Rimini in attesa dell'udienza di convalida del fermo da parte del giudice per le indagini preliminari. Durante l'interrogatorio, davanti al pubblico ministero Paola Bonetti, l'indagato ha ammesso le proprie responsabilità in ordine al reato di femminicidio e ha fornito dettagli sulla dinamica dei fatti per poi confermare l'utilizzo del martello come arma del delitto.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Rimini al fine di ricostruire con esattezza il movente e l'esatta successione temporale degli eventi che hanno preceduto l'aggressione. La salma della vittima resta a disposizione dell'autorità giudiziaria per i successivi accertamenti autoptici previsti dalla legge, utili a confermare il numero di colpi inferti e la causa precisa della morte.