Femminicidio a Loreto, 39enne vaga per strada sporco di sangue e confessa ai passanti: "Ho ucciso la mia ex"

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

L'uomo ha vagato per strada barcollante dopo aver ucciso l'ex fidanzata

Femminicidio a Loreto, 39enne vaga per strada sporco di sangue e confessa ai passanti: "Ho ucciso la mia ex"
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Un nuovo caso di violenza di genere. Nella serata di giovedì 9 luglio, a Loreto, in provincia di Ancona, si è consumato l'ennesimo femminicidio: la vittima è Luigia Fortunato, 33 anni originaria di Cerignola, uccisa a coltellate all’interno di un appartamento situato in via Bramante. L'autore del delitto è l'ex compagno, un uomo di 39 anni, identificato come Sami Khemaies. L'omicidio è avvenuto al culmine di una violenta lite scoppiata all'interno dell'abitazione dove la coppia, nonostante precedenti separazioni temporanee, attualmente coabitava.

Femminicidio a Loreto

Il femminicidio si è verificato nella serata di giovedì 9 luglio in via Bramante 194, a Loreto. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, tra Luigia Fortunato e il trentanovenne è scoppiato un violento alterco, legato anche alla gestione del figlio di 7 anni. Durante la lite l'uomo ha sferrato numerosi fendenti contro la vittima.

Subito dopo l'aggressione il 39enne è uscito in strada in evidente stato di agitazione e barcollante, con gli abiti ancora sporchi di sangue. Alcuni passanti e residenti, allarmati dal suo atteggiamento e dalle frasi pronunciate dall'uomo, che ripeteva di aver ucciso la ex compagna, hanno immediatamente allertato il numero unico di emergenza 112.

Il reo confesso si è poi diretto verso la caserma. I carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento, rinvenendo il corpo senza vita della donna, supino nel corridoio e con evidenti segni di ferite da taglio. Per la vittima, nonostante l'arrivo dei soccorritori del 118, non c'era ormai più nulla da fare. Il trentanovenne è stato interrogato presso la caserma di Porto Recanati e successivamente trasferito in carcere ad Ancona.

Chi era Luigia Fortunato

Luigia Fortunato, 33 anni, si era trasferita da tempo a Loreto da Cerignola, nella provincia di Foggia, e lavorava nella cittadina marchigiana come cameriera. La relazione con il compagno era segnata da dinamiche altalenanti, con diverse separazioni temporanee alle spalle.

Dal loro legame era nato un bambino di 7 anni che, fortunatamente, al momento della tragedia non si trovava nell'abitazione poiché affidato alla nonna materna. Le istituzioni locali hanno specificato che la famiglia non era seguita dai servizi sociali e che non risultavano attivate istanze o procedure di assistenza particolari.

Solo pochi giorni prima del delitto, l'uomo era stato notato in un bar locale in compagnia del figlio, in una situazione che non aveva lasciato presagire la successiva escalation di violenza. La salma della giovane donna è stata trasferita presso la sala mortuaria dell'ospedale di Torrette ad Ancona, a disposizione delle autorità per i rilievi scientifici e gli accertamenti medico-legali.

Le reazioni della comunità

La notizia del femminicidio ha destato profondo choc a Loreto. Il sindaco della città, Moreno Pieroni, ha espresso il cordoglio dell'intera comunità, definendo l'accaduto un dramma drammatico che colpisce profondamente la cittadinanza e l'Italia intera. Il primo cittadino ha manifestato la vicinanza dell'amministrazione ai familiari della vittima e ha annunciato che verrà valutata la proclamazione del lutto cittadino.

Sul piano investigativo, i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona hanno eseguito tutti i rilievi necessari sulla scena del crimine per definire i dettagli dell'aggressione.