Nexi oltre le resistenze in vista dei dati trim2

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Nexi prova a superare la prima resistenza, sullo sfondo resta il tema dell'azionariato con CDP e CVC in agguato

Nexi oltre le resistenze in vista dei dati trim2
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Equita prevede poche sorprese dai dati trim2

Mattinata decisamente buona per Nexi che guadagna oltre il 4% a 3,87 euro. Il titolo del gruppo dei pagamenti elettronici si muove sostanzialmente all'unisono con quello della concorrente francese Worldline. Molto più indietro invece Adyen che ad Amsterdam sale di circa mezzo punto percentuale.

Oggi Equita è uscita con un report in vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre 2026, il 29 luglio. Il broker conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 3,10 euro dato che non prevede cambiamenti significativi rispetto alle indicazioni fornite dal management in occasione della diffusione dei risultati del primo trimestre.

Equita prevede ricavi in leggera crescita (+1% a/a) a 917 milioni di euro, EBITDA rettificato a 477 milioni (-1% a/a) e utile netto rettificato nel primo semestre a 328 milioni (-1%) con FCF a 352 milioni da 407 nel sem1 2025. Gli analisti prevedono la conferma della guidance 2026, ovvero ricavi in crescita analoga a quella 2025, pari a +2,1% a/a, ed EBITDA stabile: ciò implica che nel secondo semestre i ricavi dovrebbero crescere del 3% circa con EBITDA stabile o in lieve calo.

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Il tema dell'azionariato: CDP e CVC in agguato

Sullo sfondo restano i movimenti nell'azionariato con CDP Equity - secondo azionista con il 19,1% alle spalle del fondo Hellman & Friedman con il 20,3%, dati tratti dal sito Consob - che a fine maggio ha aperto alla possibilità di incrementare la propria partecipazione fino al 29,9% nel gruppo dei pagamenti elettronici. Non si tratta di una mera dichiarazione di intenti dato che sono stati sottoscritti contratti derivati fino all’8% che potranno avere regolamento in azioni.

La decisione di CDP Equity trova probabilmente fondamento nelle indiscrezioni di fine aprile del Financial Times secondo cui CVC sta valutando un'offerta da 9 miliardi di euro per acquisire il 100% di Nexi e procedere al delisting. Ma CDP secondo il FT non è favorevole al delisting. Inoltre il settore dei pagamenti elettronici è particolarmente sensibile e quindi l'acquisizione da parte di un soggetto estero andrebbe immediatamente sotto golden power. In pratica CVC potrebbe procedere solo con l'ok di Roma.

L'analisi del grafico di Nexi

Il quadro grafico di lungo periodo di Nexi è saldamente impostato al ribasso sin dal record dell'estate 2021 a 19,4050 euro. Il titolo sta tentando di invertire la tendenza appoggiandosi sul minimo storico del marzo scorso a 2,6430.

Il rialzo odierno sta portando le quotazioni sopra il recente massimo a 3,8570: una vittoria confermata in chiusura di seduta su questo riferimento preannuncerebbe un allungo sul top di inizio maggio a 4,3090. Oltre questa resistenza il rimbalzo dal minimo storico riceverebbe nuova linfa, prospettando estensioni verso area 5 e quindi sul massimi di agosto 2025 a 5,71.

Discese sotto il recente minimo a 3,6220 farebbero invece scattare un preallarme in vista del rischio di test di 3,40-3,45 e soprattutto di 3,2930, minimo dell'8 giugno e supporto decisivo per scongiurare l'ipotesi di ritorno sui 2,6430 (appoggio intermedio in area 3).

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