MFE in ripiegamento: i dati Nielsen frenano la raccolta pubblicitaria
pubblicato:MediaForEurope risente della flessione del mercato pubblicitario a maggio (-2,1%). Nonostante il debito in calo e un buon primo trimestre, il titolo resta debole: l'impatto sul business e sui corsi azionari

Indicazioni non favorevoli per MFE-MEDIAFOREUROPE dagli ultimi dati Nielsen sul mercato pubblicitario italiano.
Il mese di maggio è andato in archivio con una flessione del 2,1%. Il dato cumulato dei primi cinque mesi del 2026 è pari a un modesto +0,9%.
MFE, i dati del primo trimestre
Nelle ultime settimane i titoli del gruppo di Cologno Monzese hanno evidenziato performance sottotono, nonostante risultati del primo trimestre migliori delle attese: ricavi pari a 1,463 miliardi di euro (1,533 un anno fa, consensus 1,462), di cui ricavi pubblicitari a 952,9 milioni (994,9 un anno fa).
L'EBIT si è attestato a +13,6 milioni di euro (-50,1 un anno fa, consensus -14).
Risultato netto a -26,1 milioni (-41,3 un anno fa).
Indebitamento netto in calo a 808,6 milioni da 959,2 milioni a fine 2025.
Inoltre l'andamento dei primi cinque mesi continua a mostrare un marcato miglioramento.
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MediaForEurope: bisognerà aspettare segnali sopra i 3,07 e i 3,16 euro
L'analisi del grafico di MFE A (ieri -0,29% a 2,7780 euro) mette in evidenza il movimento lateral-discendente contenuto in un canale, a seguito dell'accelerazione vista tra marzo e aprile.
É lecito attendersi un'uscita al rialzo da tale configurazione, dato che normalmente rappresenta un pausa all'interno di una tendenza.
Prime indicazioni in tal senso sopra il riferimento dinamico ora a 3,07 e conferma definitiva con una chiusura di seduta superiore a 3,1580, massimo del 21 aprile. A quel punto le quotazioni potrebbero ambire al ritorno sul picco dello scorso settembre a 3,8660, con obiettivo intermedio a 3,45.
La flessione delle ultime tre sedute ha però spinto i prezzi vicino al minimo del 1° luglio a 2,7440: una chiusura di seduta inferiore a detto livello decreterebbe un peggioramento del quadro grafico di breve.
Si creerebbero infatti le condizioni per un'inversione di tendenza con obiettivo sul minimo di marzo a 2,32. Questo scenario verrebbe avallato dalla violazione di 2,5320 (minimo di fine marzo).